Oggi in Cristo

Di fronte ad una scelta


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Vi sia dunque noto, fratelli, che per mezzo di lui vi è annunciato il perdono dei peccati; e, per mezzo di lui, chiunque crede è giustificato di tutte le cose, delle quali voi non avete potuto essere giustificati mediante la legge di Mosè. Guardate dunque che non vi accada ciò che è detto nei profeti:
"Guardate, o disprezzatori, stupite e nascondetevi,
perché io compio un'opera ai giorni vostri,
un'opera che voi non credereste, se qualcuno ve la raccontasse"».
Mentre uscivano, furono pregati di parlare di quelle medesime cose il sabato seguente. Dopo che la riunione si fu sciolta, molti Giudei e proseliti pii seguirono Paolo e Barnaba; i quali, parlando loro, li convincevano a perseverare nella grazia di Dio.
Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per udire la Parola di Dio. Ma i Giudei, vedendo la folla, furono pieni di invidia e, bestemmiando, contraddicevano le cose dette da Paolo. Ma Paolo e Barnaba dissero con franchezza: «Era necessario che a voi per primi si annunciasse la Parola di Dio; ma poiché la respingete e non vi ritenete degni della vita eterna, ecco, ci rivolgiamo agli stranieri. Così infatti ci ha ordinato il Signore, dicendo:
"Io ti ho posto come luce dei popoli, perché tu porti la salvezza fino all'estremità della terra"».
Gli stranieri, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la Parola di Dio; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero.
E la Parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei istigarono le donne pie e ragguardevoli e i notabili della città, scatenando una persecuzione contro Paolo e Barnaba, che furono cacciati fuori dal loro territorio. Allora essi, scossa la polvere dei piedi contro di loro, andarono a Iconio, mentre i discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.
Anche a Iconio Paolo e Barnaba entrarono nella sinagoga dei Giudei e parlarono in modo tale che una gran folla di Giudei e di Greci credette. Ma i Giudei che avevano rifiutato di credere aizzarono e inasprirono gli animi dei pagani contro i fratelli. Tuttavia rimasero là per molto tempo, predicando con franchezza e confidando nel Signore che rendeva testimonianza alla Parola della sua grazia e concedeva che per mano loro avvenissero segni e prodigi. Ma la popolazione della città era divisa: gli uni tenevano per i Giudei, e gli altri per gli apostoli. Ma quando ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei, d'accordo con i loro capi, di oltraggiare gli apostoli e lapidarli, questi lo seppero e fuggirono nelle città di Licaonia, Listra e Derba e nei dintorni; e là continuarono a evangelizzare.
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(Atti 13:38-14:7 - La Bibbia)
Indice della serie sugli Atti degli apostoli

L'annuncio del vangelo non è completo senza un appello alla conversione. Paolo aveva illustrato, a coloro che erano riuniti nella sinagoga di Antiochia di Pisidia, il modo in cui Dio aveva mantenuto le promesse fatte ad Israele e fatte al Re Davide con la venuta di Gesù il Messia. In particolare aveva fatto notare che Gesù era morto in conformità con le profezie ma era anche risorto per poter essere il Re che deve regnare per sempre.

A questo punto rimaneva un ultimo importante interrogativo nei suoi interlocutori. Perché questa complicazione nel piano di Dio? Perché il Messia aveva dovuto morire e poi risorgere invece di instaurare il proprio regno e vivere semplicemente per sempre?

Ed è proprio la risposta a quest'ultimo interrogativo che costituisce il cuore dell'annuncio del vangelo di Gesù il Messia perché richiede la comprensione della necessità di un sacrificio espiatorio per i peccati dell'uomo.

Paolo concluse quindi rivolgendosi ai suoi ascoltatori con un appello accorato a credere in Gesù il Messia per ottenere il perdono di tutti i peccati ed essere quindi giustificati davanti a Dio.
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana