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Per Michele De Lucchi, architetto e fondatore di AMDL CIRCLE, la ricetta segreta dell'architettura e del design non ha a che fare con la forma, il colore, la meccanica, questi elementi sono solo la sua conseguenza, è connessa invece alla capacità di saper cogliere lo spirito del tempo. Solo così spiega il successo della lampada Tolomeo, uno dei suoi oggetti più iconici, la lampada più venduta al mondo. Solo così descrive il suo tratto distintivo, la sua cifra progettuale, che in molti riconducono all'unione tra funzionalità ed estetica. Classe 1951, allievo di Ettore Sottsass, che - dice - imitava in tutto, ha disegnato oggetti e arredi per le più conosciute aziende italiane ed europee, ha progettato e ristrutturato numerosi edifici sedi di grandi società nel mondo. Porta la sua firma il Padiglione Zero, simbolo di Expo Milano 2015. La sua visione per l'architettura del futuro guarda ad edifici che seguano il ciclo vitale dell'ecosistema.
Per Stefano Boeri l’architettura non solo è una scoperta di luoghi ma anche di geografie mentali, di aree nuove del sapere.
Classe 1956, figlio d'arte, la mamma Cini Boeri è stata una delle protagoniste dell'architettura e del design del '900 in Italia. Ha saputo portare nel suo approccio progettuale le passioni della vita, dall’amore per il mare a quello per la politica. Lo testimoniano i suoi edifici simbolo, come la Villa Mediterranée di Marsiglia e il Bosco Verticale di Milano, anticipatore quest’ultimo di molti temi legati alla sostenibilità e alla biodiversità in contesti urbani. Ha dato molti contributi alla riflessione sulla città del futuro che per Stefano Boeri ha la sua rappresentazione nella città arcipelago.
Classe 1960. Mario Cucinella nasce a Palermo, ma si trasferisce giovanissimo prima in provincia di Piacenza e poi vicino a Genova. È proprio nel capoluogo ligure che si laurea ed entra in contatto con il collega e futuro amico, Renzo Piano.
L’architetto ci racconta della sua formazione, dell’apprendistato nello studio di Piano e di un viaggio negli States che ricorda con grande intensità: senza soldi ma con la sete di avventura. La carriera decolla dopo un’esperienza a Parigi; dal suo studio di Bologna progetta spazi culturali, luoghi di cura e centri polifunzionali dalle forme avveniristiche. Ogni edificio ha caratteristiche uniche in cui l’armonia estetica si coniuga con la sostenibilità ambientale e, soprattutto, sociale.
Matteo Thun è nato e cresciuto in Alto Adige. Dopo gli studi con gli artisti Oskar Kokoschka ed Emilio Vedova all'Accademia di Salisburgo, si laurea in architettura a Firenze. Nel 1982 fonda il gruppo Memphis insieme all’amico e collega Ettore Sottsass. Pochi anni dopo si trasferisce a Milano e apre il suo studio di architettura e design. Oggi gode della collaborazione di oltre 70 architetti internazionali e progetta edifici destinati al benessere delle persone.
Thun si basa sul concetto di longevità estetica abbinata alla durabilità tecnica. Ha infatti realizzato hotel, eco-resort e luoghi di cura utilizzando il legno e basandosi sulla design therapy.
Le sue opere sono il risultato di un profondo dialogo tra le esigenze dei clienti, il contesto ambientale e la storia culturale dei luoghi.
Laura Andreini nasce a Firenze nel 1964. Il legame con il capoluogo toscano sarà sempre presente nella sua vita e nelle sue manifestazioni creative. Si laurea in architettura nel 1990 e, ancora studentessa, fonda lo studio Archea insieme a Marco Casamonti e Giovanni Polazzi. Oggi Archea è una delle realtà più conosciute a livello mondiale, gode della collaborazione di oltre 200 architetti tra le sedi italiane e quelle internazionali a Tirana, Pechino, Dubai e San Paolo.
Dall’estro di Archea nasce la nuova Cantina Antinori nel Chianti, nota a livello globale per la caratteristica struttura in perfetta armonia con il paesaggio toscano.
Laurea Andreini rimane legata anche al mondo accademico. Dedica la sua attività professionale alla progettazione, ma anche la comunicazione e l’editoria rivestono un ruolo cruciale nella sua carriera.
“La mia più grande fortuna è stata la perdita di mio padre…” inizia così la nostra chiacchierata con l’architetto Massimiliano Fuksas. Un’infanzia non certo felice, da bambino trascorre i primi anni in solitudine nelle stanze di un piccolo castello austriaco. Il ritorno a Roma gli cambierà la vita: all’età di dieci anni viene praticamente adottato dal poeta Giorgio Caproni, vive a stretto contatto con personaggi come Giuseppe Ungaretti, Pier Paolo Pasolini e Giorgio De Chirico. La capacità di creare e dipingere si manifesta fin da subito. Si laurea alla facoltà di architettura a La Sapienza negli anni delle contestazioni, che lo vedranno protagonista.
Curioso e spinto dalla sete di conoscenza arriva a Londra, si mantiene lavorando in un pub ed entra in contatto con il gruppo avanguardista Archigram, che lo ispirerà per i lavori futuri.
Torna in Italia e inizia la sua carriera creando opere pubbliche per vari amministratori locali finché la foto di un suo progetto viene pubblicata su un’importante rivista francese: la palestra storta di Paliano, nel frusinate, gli regala la notorietà. Da lì iniziano le grandi collaborazioni internazionali. Dopo Parigi, Vienna e Francoforte, e poi ancora Berlino, Salisburgo, New York, Tokyo e Hong Kong.
Nel 2008 vince il concorso per la costruzione della Nuvola, l’edificio che lo renderà uno degli architetti italiani più celebri e imitati del mondo.
Da sempre legata alla città di Milano, Carlotta de Bevilacqua nasce, cresce e segue le orme della mamma architetto. Si laurea al Politecnico di Milano nel 1983. Ancora giovanissima incontra la persona che le cambierà per sempre la vita: conosce l’ingegnere Ernesto Gismondi, fondatore dell’azienda Artemide. Il loro legame diventerà fortissimo, sarà un’unione professionale ma soprattutto d’amore. Si sposeranno pochi anni dopo.
L’architetto de Bevilacqua si afferma come designer di grande successo e intraprende un brillante percorso di ricerca nel campo della luce. Oggi riveste il ruolo di Presidente e CEO del gruppo Artemide. Il suo obiettivo è lasciare una traccia del futuro nel presente.
L’architetto leccese Fabio Novembre si laurea al Politecnico di Milano nel 1992. Solo due anni dopo apre il suo primo studio milanese in un capannone industriale. La fama e la visibilità arrivano dopo una proficua collaborazione con la stilista Anna Molinari per la realizzazione degli store Blumarine a Hong Kong e Londra. L’estro di Novembre prende forma nei grandi progetti di architettura ma anche negli iconici oggetti di design che realizza per i più importanti brand del settore.
Nel 2014 ha creato a Milano un edificio simbolo per migliaia di tifosi: Casa Milan, il quartier generale della società di calcio.
Amante del bello e di tutte le arti si esprime in ogni campo della creatività, ma il suo progetto per il futuro riguarda la famiglia… e il sogno dell’arcobaleno.
Sono conosciuti in tutto il mondo per aver creato edifici meravigliosi, opere pubbliche maestose, luoghi sacri avveniristici, ma anche oggetti quotidiani e complementi d’arredo che hanno una caratteristica in comune: sono iconici.
“Di segni e di forme” è il nuovo podcast originale di Radio 24 in cui architetti e designer italiani si raccontano. Chiara Albicocco e Marialuisa Pezzali li hanno incontrati e svelano le loro storie attraverso aneddoti, riflessioni ed episodi inediti.
Fabio Novembre, Carlotta de Bevilacqua, Massimiliano Fuksas, Laura Andreini, Matteo Thun e Mario Cucinella sono i protagonisti di questa prima serie. Le loro voci ci accompagneranno in questo viaggio fatto di segni e di forme.
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Sono conosciuti in tutto il mondo per aver creato edifici meravigliosi, opere pubbliche maestose, luoghi sacri avveniristici, ma anche oggetti quotidiani e complementi d’arredo che hanno una…
CREDITI
Testi e interviste a cura di: Chiara Albicocco e Marialuisa Pezzali
Producer: Pier-Luca Puzzanghera
Coordinamento editoriale: Alessandra Scaglioni
Questo podcast fa parte del progetto “Ti racconto in italiano” promosso dall’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi del Ministero della Cultura finalizzato a documentare, valorizzare e promuovere la cultura e la lingua italiana attraverso interviste biografiche a personalità impegnate nel design e nell’architettura, nella politica, nelle istituzioni, nell’economia, nell’associazionismo, nella cultura, per un approfondimento sulla storia dell’Italia contemporanea.
Interviste integrali del progetto disponibili su: tiracconto.icbsa.it
Si ringrazia il Comitato Scientifico:
Piero Cavallari
Antonello de Berardinis
Massimo Pistacchi
Nicoletta Polla Mattiot
Alessandra Scaglioni