Il nodo dello stadio non è di poco conto: gli ispettori della Lega B hanno visitato il "Rigamonti-Ceppi" e hanno indicato i lavori da eseguire per adeguarlo alla cadetteria: niente di troppo complesso, per circa 6-800mila euro. La società bluceleste ha regolarmente sistemato tutta la parte economica e chiesto asilo al Padova, muovendosi velocemente anche sul piano A, quello legato alla possibilità di fare in fretta e scendere in campo al "Rigamonti-Ceppi". I soldi li metterà Di Nunno, tra contributo e sponsorizzazioni. La casella dell'impianto di casa, però, era da riempire nel giro di sole 48 ore con quello di qualcun altro: manca ancora il "si" della Prefettura veneta e per questo è stata chiesta una deroga sui tempi alla Lega, chiamata a esprimersi anche sulla delicatissima situazione della Reggina. Il Lecco sicuramente può fare leva sul legittimo impedimento, visti i tempi strettissimi sommati alle difficoltà che hanno coinvolto anche FeralpiSalò e Catanzaro. Aspetta, con molto interesse, il Brescia di Cellino.
Le ultime da casa Calcio Lecco 1912, raccontate in breve. A cura di Matteo Bonacina.
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