La prima volta che la vidi, Stromboli mi apparve dimessa, amabilmente disordinata… selvaggia e tuttavia armoniosa. Tre giorni soltanto per conoscerla, un quaderno per cercare di trattenerla e la frenesia di un innamorato che non vorrebbe più ripartire. Sono passati più di vent’anni… quel quaderno è andato perduto, ma non le emozioni di quei giorni. Oggi, alla fine di ottobre, ritrovo l’isola che, dopo una lunga estate, lentamente si strucca… restituendomi la bellezza imperfetta del nostro primo incontro.