Naomi aveva un parente di suo marito, uomo potente e ricco, della famiglia di Elimelec, che si chiamava Boaz.
Rut, la Moabita, disse a Naomi: «Lasciami andare nei campi a spigolare dietro a colui agli occhi del quale avrò trovato grazia». E lei le rispose: «Va', figlia mia».
Rut andò e si mise a spigolare in un campo dietro ai mietitori; e per caso si trovò nella parte di terra appartenente a Boaz, che era della famiglia di Elimelec.
Ed ecco che Boaz giunse da Betlemme, e disse ai mietitori: «Il SIGNORE sia con voi!» E quelli gli risposero: «Il SIGNORE ti benedica!» Poi Boaz disse al suo servo incaricato di sorvegliare i mietitori: «Di chi è questa fanciulla?» Il servo incaricato di sorvegliare i mietitori rispose: «È una fanciulla moabita; quella che è tornata con Naomi dalle campagne di Moab. Lei ci ha detto: "Vi prego, lasciatemi spigolare e raccogliere le spighe cadute dai mannelli, dietro ai mietitori". È venuta ed è rimasta in piedi da stamattina fino ad ora; soltanto adesso si è seduta nella casa per un po'».
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(Rut 2:1-7 - La Bibbia)
Indice della serie sul libro di Rut
Il primo capitolo del libro di Rut si era concluso con un grande pessimismo. Naomi, piena di amarezza, aveva dichiarato che Dio l'aveva resa infelice...
Quale contrasto con l'inizio di questo secondo capitolo! Infatti, una nota dell'autore ci informa del fatto che, a dispetto della situazione catastrofica che Naomi vedeva, ella aveva comunque un parente di suo marito potente e ricco proprio lì in Betlemme.
Naomi, triste e rassegnata, sembra ignorare questo parente e non aveva dato indicazioni specifiche a Rut circa il campo dove andare a spigolare.
Infatti fu Rut a prendere l'iniziativa offrendosi per andare a cercare del cibo.
La legge che Dio aveva dato ad Israele prevedeva che gli Israeliti si preoccupassero di lasciare sempre qualcosa per i poveri quando mietevano il proprio raccolto. In de 24:19 leggiamo infatti:
"Se, mietendo il tuo campo, vi avrai dimenticato qualche covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l'orfano e per la vedova, affinché il SIGNORE, il tuo Dio, ti benedica in tutta l'opera delle tue mani. "
Rut, basandosi su tale legge, sperava di trovar grazia agli occhi di qualcuno che le permettesse proprio di spigolare tra gli avanzi del raccolto, andando dietro ai mietitori. Al tempo dei giudici, in un periodo in cui in Israele non c'erano molte persone che temevano Dio, non era scontato che ella trovasse delle persone gentili e rispettose della legge. Era sicuramente più facile che trovasse persone intenzionate ad approfittare di lei.
C'erano quindi molte incertezze in ciò che Rut si apprestava a fare, ma l'alternativa sarebbe stata morire di fame, pertanto Naomi non poté fare altro che lasciarla andare, dicendo: «Va', figlia mia».
Il momento che cambia tutto in questo piccolo libro della bibbia è proprio il momento in cui Rut finisce a spigolare dietro ai mietitori nella parte di terra appartenente a Boaz, il parente di Naomi. Come abbiamo detto, Naomi non aveva dato indicazioni e Rut non conosceva nessuno. Eppure "per caso", Rut finì proprio in quel terreno.
Chi non crede in Dio potrebbe dire che Rut è stata proprio fortunata, alla luce di ciò che leggeremo in seguito. Ma chi crede in Dio sa benissimo che il Signore si manifesta di frequente proprio attraverso episodi apparentemente casuali come questo.
Dio non guida la storia sempre attraverso miracoli eclatanti ma spesso agisce dietro le quinte proprio come in questo caso.
Mentre Naomi e Rut non sapevano dove andare, Dio sapeva benissimo che in Betlemme c'era un gentiluomo, Boaz, che avrebbe potuto fare molto per quella famiglia.