Oggi in Cristo

Dio mantiene le promesse


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Fratelli, io parlo secondo le usanze degli uomini: quando un testamento è stato validamente concluso, pur essendo soltanto un atto umano, nessuno lo annulla o vi aggiunge qualcosa. Le promesse furono fatte ad Abraamo e alla sua progenie. Non dice: «E alle progenie», come se si trattasse di molte; ma, come parlando di una sola, dice: «E alla tua progenie», che è Cristo. Ecco quello che voglio dire: un testamento che Dio ha stabilito anteriormente, non può essere annullato, in modo da render vana la promessa, dalla legge sopraggiunta quattrocentotrent'anni più tardi. Perché se l'eredità viene dalla legge, essa non viene più dalla promessa; Dio, invece, concesse questa grazia ad Abraamo, mediante la promessa. 
(Galati 3:15-18 - La Bibbia)







Ogni tanto mi capita di incontrare delle persone sinceramente convinte che in passato, prima che venisse Gesù, le persone fossero giustificate da Dio sulla base della loro ubbidienza alla legge, sulla base delle loro opere e non sulla base della grazia di Dio, come se ad un certo punto della storia Dio avesse poi cambiato modo di agire.  Questo è un errore grave. 
Come abbiamo visto, la legge regolava il rapporto tra il popolo di Israele e il loro Dio e prevedeva benedizioni e maledizioni, ma le promesse di Dio riguardanti la progenie di Abraamo erano indipendenti dalla legge, infatti sono state fatte molto tempo prima che fosse data la legge attraverso Mosè. Quelle promesse rimanevano sempre valide!
L'apostolo Paolo in questo brano paragona le promesse di Dio al testamento scritto di un uomo che comunica le proprie volontà ai suoi famigliari. Come sappiamo, i famigliari non possono cambiare il testamento a proprio piacimento ma dovrebbero rispettare la volontà del defunto ed agire secondo quanto scritto nel testamento. 
Allo stesso modo Dio aveva fatto delle promesse precise ad Abramo e alla sua progenie, promesse che sarebbero rimaste valide nel tempo e non potevano essere invalidate in alcun modo, neanche dalla legge data ad Israele. 
Di quali promesse si tratta? Dio aveva promesso ad Abramo  una discendenza molto numerosa e Abramo aveva creduto alle parole di Dio, che gli contò questo come giustizia (Ge 15:5-6). Ma Dio aveva anche promesso ad Abramo che la sua discendenza sarebbe stata di benedizione per tutte le nazioni della terra (vedi genesi 22:18, 26:4, 28:14) . Queste promesse non erano state fatte ad Abramo sulla base della legge, che ancora non c'era, ma solo sulla base del rapporto che Abramo aveva con Dio (vedi Romani 4:13).
Come Paolo ricorda in  Romani 4:16, le promesse fatte ad Abramo erano quindi volte a benedire tutte le nazioni, e in particolare tutti quelli che avrebbero avuto fede come Abraamo, e non solo coloro che poi avrebbero ricevuto la legge.
Ricordiamoci che l'obiettivo di Paolo è quello di convincere i suoi lettori della Galazia del fatto che stranieri ed Ebrei che hanno creduto in Gesù fanno già parte della stessa famiglia ed è quindi inutile che uno straniero diventi proselito Ebreo tramite la circoncisione. Se le promesse fossero legate alla legge, sarebbero valide solo per coloro che erano sotto la legge e questo avrebbe giustificato la necessità per gli stranieri di farsi circoncidere per entrare a fare parte del popolo di Israele...
Ecco perché in questo brano Paolo insiste sul fatto che la progenie a cui Dio ha fatto le promesse è...
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana