Il film La lezione di Stefano Mordini e Luca Infascelli, tratto dall'omonimo romanzo di Marco Franzoso, mette in scena una doppia relazione segnata da dinamiche assai asfissianti di potere e controllo. Uno spunto particolarmente interessante per noi, da cui partire per indagare il reato di atti persecutori previsto dall’articolo 612-bis del codice penale.
Questo è Diritto, che cinema!, il podcast di Altalex.com prodotto da Wolters Kluwer Italia, in cui le storie raccontate sul grande e piccolo schermo diventano l’occasione per esplorare leggi, diritti e responsabilità. Io sono Raffaella Serini, e in ogni puntata avrò con me un avvocato, un giurista o un esperto forense per orientarci insieme tra i molti volti della giustizia.
Nel film, che ha per protagonista l’attrice Matilda De Angelis, che qui tra l’altro recita nei panni di un’avvocata esperta di crimini sessuali ma vittima a sua volta di stalking, si vede chiaramente la pressione psicologica a cui si viene sottoposti, con l’invasione progressiva della sfera personale e privata.
Da un punto di vista puramente giuridico, però, quand’è che una serie di comportamenti insistenti diventa penalmente rilevante? E quali strumenti di tutela ha oggi la vittima?
Ne parliamo con l’avvocata penalista Alessia Sorgato, titolare dell’omonimo studio legale ed esperta in violenza di genere, che supporta le vittime anche in gratuito patrocinio.
Casi come quello raccontato nel film La lezione mostrano quanto sottile possa essere, nella vita reale, il confine tra un comportamento insistente e una vera e propria persecuzione. Comprenderne i limiti e conoscere gli strumenti di tutela è tuttavia fondamentale, sia per chi subisce queste condotte sia per gli operatori del diritto.
Ascolta ora la puntata!