Il 20 gennaio 2026, al World Economic Forum di Davos, il premier canadese Mark Carney ha dichiarato che il mondo è “nel mezzo di una rottura, non di una transizione” dell’ordine globale. Un appello alle potenze “medie” a unirsi, perché “se non siedi al tavolo, sei nel menù” (come ha scritto il Corriere della Sera il 21 gennaio 2026). Ma è davvero una svolta realistica o solo retorica ambiziosa?