Il testo offre una panoramica scientifica sull'origine e l'espansione delle lingue indoeuropee, tracciandone l'evoluzione da una radice comune ipotetica fino alla frammentazione in rami regionali. L'autore analizza il dibattito sulla Urheimat, la patria originaria, confrontando la teoria anatolica con quella kurgan, quest'ultima supportata da prove genetiche e archeologiche legate alla domesticazione del cavallo. Viene esaminata la struttura grammaticale altamente sintetica e flessiva del protoindoeuropeo, evidenziando come le lingue moderne abbiano gradualmente adottato caratteristiche più analitiche. La narrazione descrive dettagliatamente i principali gruppi linguistici, tra cui quello indo-iranico, anatolico, greco, italico, celtico, germanico e slavo, sottolineando i processi di migrazione e i contatti con le popolazioni preesistenti. Infine, particolare rilievo viene dato a casi storici specifici come la lingua gotica e le sue preziose testimonianze scritte, fondamentali per comprendere la trasformazione culturale e linguistica dell'Europa.