Il titolo deve corrispondere alla grande opera della Sua
adorabile Volontà: il richiamo della creatura nell’ordine, al posto e
nello scopo per cui fu creata da Dio. La Divina Volontà è la nostra casa
dove abitare. Vivere in casa estranea significa vivere da infelici, come
lo zimbello di tutte le cose create. Esse sono belle perché stanno al
loro posto, solo l’uomo è il disonore di Dio, perché col sottrarsi alla
Sua Volontà si ritrova a camminare con la testa giù in terra e coi piedi
in aria. Meditazione sulla Divina Volontà, vol. 19 agosto 27 1926 – Roma
8 febbraio 2020, don Pierpaolo Maria Cilla