Paolo e Silla vengono umiliati, duramente percossi e
incarcerati. Nonostante le catene ai polsi e ai piedi cantano inni di
lode al Signore. Nel Vangelo Gesù sta per essere incatenato per amore
nostro, per far scendere dal cielo lo Spirito Consolatore. La gioia,
anche nella prova e nel dolore, è frutto dell'azione dello Spirito Santo
Consolatore in noi, della certezza che Satana è legato alle catene
dell'arcangelo Michele, dall'accoglienza dell'invito della Madonna
sempre a prendere la catena dolce che ci rannoda al cielo, il Rosario.
At 16,22-34. Gv 16,5-11 Don Pierpaolo Maria Cilla, martedì 8 maggio
2018, VI settimana di Pasqua