La crisi finanziaria del 2008 e l’emergere del terrorismo internazionale segnano nuove sfide per il movimento pacifista italiano.La percezione della guerra nell’opinione pubblica è cambiata, con un calo dell’attenzione verso il pacifismo e un crescente focus su altre emergenze, come la crisi migratoria e il riscaldamento globale.
La difficoltà di una lettura unitaria dei cambiamenti nelle relazioni internazionali ha ulteriormente indebolito la coesione del movimento pacifista, lasciandolo disorientato e diviso. In questi anni, l’attenzione si è spostata su educazione alla pace e disarmo, mentre le grandi mobilitazioni come la marcia Perugia-Assisi hanno visto un calo progressivo di partecipazione.
Nonostante le difficoltà, il movimento ha continuato carsicamente promuovendo campagne come quelle contro gli F-35 e la armi nucleari.
Per saperne di più: https://paceinmovimento.it/leta-dellincertezza/
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Viviamo tempi bui, segnati da guerre, ingiustizie e una propaganda che spinge all’assuefazione. Eppure, la storia del movimento pacifista italiano ci insegna che ribellarsi è possibile. Questo podcast raccoglie le voci di chi ha lottato e lotta ancora per un mondo senza guerre, per una nonviolenza attiva e politica, capace di trasformare la realtà. È un racconto collettivo, fatto di memoria e speranza, per consegnare alle nuove generazioni le radici di un impegno che continua. Perché senza memoria non c’è futuro, e senza coraggio non c’è cambiamento.
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