Il volume edito da Pendragon è il racconto di una famiglia ebraica nel cuore della Linea Gotica, grazie al ritrovamento del diario scritto da Alessandro Smulevich, allora ventenne, nel 1943-44, quando gli Appennini divennero un luogo nevralgico dell’occupazione tedesca e della resistenza partigiana. Lì gli ebrei furono perseguitati e gli Smulevich si salvarono grazie alla protezione di due famiglie italiane. Il racconto di Ermanno, figlio di Alessandro: “La memoria forma le coscienze di oggi"
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