Negli ultimi anni l’Unione Europea ha accelerato il riarmo, soprattutto dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Secondo dati SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute), tra il 2020 e il 2024 circa il 64% delle armi importate dai Paesi NATO europei proveniva dagli Stati Uniti. Jet F-35, sistemi Patriot, missili e veicoli blindati americani sono diventati centrali nella difesa europea. Ma questa scelta è una necessità pragmatica o una dipendenza strategica rischiosa?