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FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 57 - 16 Dicembre 2025
Di cosa parliamo
* Il traffico di ChatGPT
* La questione del positioning
* Chatbot o Cosa?
* È finita per ChatGPT?
* Search Console: ma a chi parli?
* YouTube nel 2026
* Gli eventi Search On
* Saluti
Premessa: il 2025 volge al termine. Quest’anno mi ero promesso di fare molti più contenuti, ma il bilancio di questa FastLetter parla chiaro: con questa sono 10 edizioni.
Anche i contenuti video orizzontali non sono stati poi molti: 45.
Però sono soddisfatto: ho fatto ciò che potevo fare. Molte volte tendiamo a trovare una giustificazione “alta” a quello che facciamo, senza accettare ciò che ci accade.
Invece è importante mantenere un dialogo onesto. Prima di tutto con sé stessi. Perché noi sui social siamo portati a dover dare delle lezioni di vita ad ogni singolo post. A spiegare sempre la vita a tutti.
Ma i post di quel tipo hanno un sottile velo di menzogna, che raccontata poi pubblicamente diventa anche una propria menzogna.
Quindi, niente pipponi Qualità vs Quantità. Niente “mi sono concentrato sulla Qualità”.
Ho fatto ciò che potevo fare.
Spero che il 2026 mi consenta di fare di più in questo campo. Mi mancano le live :)
IL TRAFFICO DI CHATGPT
C’è una statistica che sto seguendo mese dopo mese ed è quella di Similarweb. C’è stato un tempo dove ChatGPT dominava con oltre l’85% di mercato, quest’anno invece vede un Novembre con ChatGPT al 64% e Gemini al 15%.
Nella classifica vediamo meglio sia gli andamenti, che altri dati da approfondire:
Da questa classifica mancano Perplexity (189 milioni), Claude (181 milioni) e Copilot (105).
Quello che risalta molto all’occhio è la crescita di Gemini e la discesa di ChatGPT. Inoltre c’è un dato che non deve passare inosservato: gli utenti unici.
473 milioni sono quelli di ChatGPT contro i 219 di Gemini. Non sono numeri così distanti, tenendo conto che Gemini ha un uso molto diffuso anche nell’ecosistema Google (AI Mode in primis, ma anche Workspace).
L’andamento degli ultimi tre mesi, quelli del “ritorno allo studio” dove ChatGPT è più forte, non ha avuto un grande incremento.
Settembre: 5.9 miliardiOttobre: 6.1 miliardiNovembre: 5.8 miliardi
Gemini è l’unico che fa un progressivo:
Settembre: 1.0 miliardiOttobre: 1.1 miliardiNovembre: 1.3 miliardi
Al lancio di Gemini 3 abbiamo visto Google dare i suoi numeri:
AI Overview conta ora 2 miliardi di utenti al mese. L’app Gemini supera i 650 milioni di utenti al mese, oltre il 70% dei nostri clienti Cloud utilizza la nostra AI, 13 milioni di sviluppatori hanno creato con i nostri modelli generativi e questo è solo un assaggio dell’impatto che stiamo riscontrando.
Aldilà delle metodologie delle classifiche, qualsiasi dato prendi, dice una cosa: Gemini sta avanzando, ChatGPT meno.
LA QUESTIONE DEL POSITIONING
Ogni volta che si parla di questa grande sfida, ChatGPT contro Gemini, si parla del positioning. ChatGPT ha creato una nuova categoria di prodotto nella mente delle persone. Si è piazzata prima e il passaparola farà la differenza.
Ed è così, con un però grande come una casa: non deve fare dei grandi passi falsi.
La storia di Google che arriva seconda e poi si mangia tutto l’abbiamo già vista. Ma abbiamo visto anche quando Google arriva seconda e fallisce.
Non c’è una regola.
Una cosa è certa: se Google si mette davanti, si mette davanti punto.
Non è stato il primo motore di ricerca della storia, ma è stato sicuramente quello che lo ha fatto meglio: ad un certo punto la qualità della ricerca era stratosferica rispetto agli altri.
Questo è l’errore che non deve fare OpenAI. E devo dire che non sembra che stia facendo questo errore. Anche se le cose non si stanno mettendo benissimo: così come Google 3 anni fa ha emesso un codice rosso per ChatGPT, lo stesso è successo ad OpenAI. La versione 3 di Gemini fa paura per un motivo: di colpo, si è messo davanti a tutti in più di un campo.
Non solo: i lanci continui di Google sia per le immagini che per i video stanno facendo clamore, così come le integrazioni che Google sta realizzando in tutto il suo ecosistema. È un continuo parlare di Google.
Così OpenAI ha rilasciato il 5.2 per colmare il gap. Ma non è stata questa gran rivoluzione. La 5.1 high era stata superata da Gemini, Claude e Grok.
Ora hanno due problemi:
* OpenAI sta fronteggiando molti rivali che iniziano a essere forti anche solo in un ambito, come Claude Opus 4.5 nello sviluppo
* Google ha forza economica, hardware, software, risorse umane tutte al suo interno.
Il lancio di GPT-5.2 mette fine allo storytelling di ChatGPT. I Guri avevano detto che la 5 sarebbe stata una rivoluzione pazzesca, che avrebbe stravolto il mercato. Poi siccome non era così OpenAI l’ha chiamata 4.5. Ci hanno riprovato con la 5 e non è andata bene.
Sulla 5.2 qualcuno ha riprovato con lo storytelling. Niente. Raga, hanno fatto dei passi in avanti, ovviamente, dopo la delusione della 5.1. Ma non si può parlare di rivoluzione, non si può parlare di un gap con gli altri.
La rivoluzione più grande l’ha fatta Google con Gemini 3 andando a migliorare in un colpo solo tutto, non solo il testo. L’ha fatta Claude nello sviluppo. Non l’ha fatta OpenAI negli ultimi mesi.
Che vi piaccia o no, oggi è così.
La leadership è frammentata e lo sarà sempre di più. Ci saranno attività dove è più forte ChatGPT, altre Claude, altre Gemini e poi anche altri soggetti non USA.
E qui veniamo al punto centrale: nella mente delle persone, dal mio personale punto di vista, la categoria Chatbot sta scricchiolando. E se ChatGPT resta forte in quella categoria, non è detto che lo resti per molto tempo ancora così come non è detto che riesca a inserirsi nelle altre.
CHATBOT O COSA?
Si sta aprendo uno spazio che ancora non vediamo. I Chatbot non sono più Chatbot. Non abbiamo vissuto molti anni per avere questa categoria così forte nella nostra mente. Secondo me sta per succedere qualcos’altro.
Avete presente quando alla quarta volta che dite di aver usato un software con intelligenza artificiale vi siete stancati di nominare l’intelligenza artificiale perché oramai è ovunque?
Ecco, stiamo passando oltre.
E stiamo passando dal CHIEDERE a PRODURRE. E a breve alla sostituzione con l’AGIRE al posto nostro.
Esempio. Oggi chiediamo all’AI: “Qual è il miglior hotel per New York in zona Manhattan?” o “Fammi un itinerario di viaggio per New York”. Domani diremo: “Prenotami il volo per New York, usa la mia carta solita e metti l’appuntamento in calendario”.
Chiedere (qual è), Produrre (fammi), Agire (prenotami).
L’uso che noi stiamo facendo di questi strumenti sta portando a rivalutare il tutto. Già oggi nei task che compiamo ci chiediamo quale strumento usare. ChatGPT? Gemini? Claude. Lo fanno anche persone non di questo settore.
Google che attiva l’AI Mode e la spinge con popup ovunque è un cambio epocale.
La partita qui si giocherà anche sulle tante cose che noi potremmo fare. Il fatto che Nano Banana e VEO (immagini e video) abbiano fatto dei passi in avanti clamorosi facendo muovere molte persone verso Gemini è un qualcosa da attenzionare.
Google potrebbe uscirsene con qualche mossa a sorpresa.
Se le cose resteranno così e resteremo nel mondo Chatbot allora la partita Google se la giocherà nell’adozione dei suoi sistemi rivaleggiando con OpenAI (dal canto suo dovrà restare al passo coi tempi, la situazione si è invertita).
Ma c’è spazio per un’altra categoria secondo me che porterà ad una grande evoluzione. Potremmo sentire i Chatbot come qualcosa di superati intesi come solo testo e addirittura vecchi.
È FINITA PER CHATGPT?
Noi viviamo in una bolla. La bolla del Digital e dei Guri che per anni hanno fatto post in giro dicendo che Google sarebbe morta e che ChatGPT avrebbe mangiato tutto.
Si è creato un hype esagerato che ha fatto vedere Internet con una lente distorta a molte persone.
Sono passati 3 anni dal lancio di ChatGPT, ma Google è ancora lì, in una posizione di mercato nettamente salda. Le entrate, le azioni in borsa, il numero di utenti mostrano questo.
Senza parlare delle infrastrutture che ha a disposizione che sono un asset strategico oggi. Se dovesse scoppiare una bolla sarebbe l’azienda più solida tra quelle che stanno facendo la partita.
Quindi, c’è da fare un ridimensionamento su ChatGPT. Un ritorno alla realtà.
Questo però non prescinde dal fatto che i risultati di ChatGPT siano straordinari: ha rivoluzionato un settore, è tra i siti più visitati al mondo, sta facendo cose molto importanti.
La partita è aperta. Il futuro non è scritto. Il futuro è un po’ più lento di quello che si poteva pensare: ovvero la leadership di Internet non cambierà così velocemente, se cambierà.
OpenAI sta raggiungendo accordi importanti. Ma se non trovano un modo per svoltare da un punto di vista di business io non la vedo così salda. Questo perché ci sono in campo investimenti molto importanti e basta poco a ribaltare le questioni.
Al di là del mercato, credo che OpenAI abbia in mano il proprio destino. Alcune mosse degli ultimi mesi sono state molto, molto, molto interessanti e intelligenti. Sta tirando fuori partnership interessanti da Photoshop a Walt Disney. Altre mosse invece hanno fatto perdere terreno in modo importante, mostrando le prime crepe.
Questo 2025 ha decretato la fine del dilemma “ChatGPT ucciderà Google?”. No, non accadrà, ora lo hanno capito tutti gli scettici iniziali.
Tolta questa patina anche per i non addetti ai lavori, inseriti tutti noi in un processo evolutivo dell’uso dell’AI, il 2026 ci darà delle risposte molto forti su dove potrà arrivare OpenAI.
Perché ora che nella testa delle persone non c’è più questo Hype su ChatGPT, inizia la partita vera.
Lo chiedo a voi: è finita per ChatGPT?
SEARCH CONSOLE: MA A CHI PARLI?
Ho letto un annuncio un po’ strano di Google. Non mi piace molto questa nuova direzione della Search Console: all’apparenza cose utili, ma a chi strizzano l’occhio?
Prima hanno annunciato le annotazioni dentro Search Console: utilissime. Ma per chi? Se i dati rimangono per 16 mesi cosa dovrei mai annotare? Almeno uno YoY dovrebbero farlo fare.
Non ci sono molte grandi novità che la community sta aspettando. Solo 2:
* allungare il tempo di questi dati e portarlo a 48 mesi
* avere i dati su AI Mode e AI Overviews
Fine. Questo interessa. Questo sarebbe utile.
Invece oltre alle annotazioni hanno lanciato l’assistente AI per chiedere informazioni: un po’ come stanno facendo su tutte le altre piattaforme di dati. Da Google Analytics a YouTube Analytics stanno fioccando questi sistemi.
Che creeranno più casini che altro: a fare le domande, per ora, saranno persone curiose che poi chiederanno a chi è esperto di interpretare un dato inutile. Quindi sarebbe il caso di educare a fare le domande corrette.
E l’ultima? Introducing social channels in Search Console.
Figurarsi. Sono 10 anni che aspetto questa cosa e la chiedo. C’è da molti anni la possibilità di collegare il canale YouTube.
Mettono i video Top, in Crescita e in Decrescita.
Ora però spero che mantengano la promessa di quello che c’è scritto: le chiavi più importanti che stanno portando traffico a questi video. Altrimenti è inutile. E spero che ci facciano vedere anche da dove viene questo traffico: Search e Discover almeno, anche se spero in un futuro dove possano dirci il box nelle SERP (video, video brevi e via dicendo)
Purtroppo su YouTube Analytics non ci mettono il traffico da Discover.
La funzionalità annunciata da Search Console la daranno all’inizio a pochi e l’identificazione dei canali social sarà automatica. Chissà quali altri canali oltre a YouTube inseriranno.
Le novità però non si fermano qui:
- Stanno per lanciare il filtro per distinguere chiavi brand da non brand - Hanno creato i gruppi di parole chiave - Hanno inserito una funzionalità nuova per vedere i dati nel rendimento: giorno, settimana, mese
Non lo so: non capisco con chi parlano. Ad esempio, bello il filtro 24 ore, ma poi i dati sono vecchi di 62 ore e molte volte non funziona perché ha pochi dati.
Starò invecchiando, ma vorrei davvero avere uno strumento più utile. Tra le altre cose vedo molta gente esultare al lancio di queste funzionalità senza che ci sia una critica costruttiva per migliorarle.
Quindi sarò davvero io quello strano.
YOUTUBE NEL 2026
YouTube sta spingendo molto con le nuove funzionalità:
Ci ho fatto un video dedicato e non smettono di lanciare cose nuove.
Speriamo arrivi la possibilità di disattivare le traduzioni automatiche lato utente, perché non sempre sono gradite.
Il 2026 sarà un anno molto importante: molte più aziende rispetto al passato stanno pensando a YouTube in modo diverso. Sarà per la visibilità dentro i sistemi di AI, sarà perché è una fonte alternativa di visibilità, le richieste sono in aumento.
GLI EVENTI SEARCH ON
Il 4 e il 5 Dicembre si è tenuta un’edizione molto importante di uno dei nostri eventi più storici: il Search Tech. L’ex Convegno GT e Search Marketing Connect è tornato alle origini: una sala sola dove abbiamo affrontato l’evoluzione e il futuro della Search.
Devo dire che questo 2025 in Search On abbiamo fatto delle scelte molto azzeccate sugli eventi e il Search Tech ha funzionato molto bene. Le persone sono rimaste generalmente molto colpite dalle presentazioni: sono veramente molto soddisfatto.
Non ci godiamo abbastanza quando si fa qualcosa di fatto bene addirittura a volte lo si dà per scontato. Bisogna ricordarselo: non c’è niente di scontato. Tranne i biglietti.
A proposito c’è un evento gratuito che si terrà a brevissimo ed è La Settimana della Formazione su AI Coding!
Per chi invece viene in presenza ci vediamo all’AI Festival o ad uno dei nostri Seminari verticali in Accademia. Tra le altre cose se volete instradare qualche collega sulla SEO, c’è un Seminario di due giorni con me: la SEO nel mondo dell’AI”
SALUTI
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By Giorgio TavernitiFastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 57 - 16 Dicembre 2025
Di cosa parliamo
* Il traffico di ChatGPT
* La questione del positioning
* Chatbot o Cosa?
* È finita per ChatGPT?
* Search Console: ma a chi parli?
* YouTube nel 2026
* Gli eventi Search On
* Saluti
Premessa: il 2025 volge al termine. Quest’anno mi ero promesso di fare molti più contenuti, ma il bilancio di questa FastLetter parla chiaro: con questa sono 10 edizioni.
Anche i contenuti video orizzontali non sono stati poi molti: 45.
Però sono soddisfatto: ho fatto ciò che potevo fare. Molte volte tendiamo a trovare una giustificazione “alta” a quello che facciamo, senza accettare ciò che ci accade.
Invece è importante mantenere un dialogo onesto. Prima di tutto con sé stessi. Perché noi sui social siamo portati a dover dare delle lezioni di vita ad ogni singolo post. A spiegare sempre la vita a tutti.
Ma i post di quel tipo hanno un sottile velo di menzogna, che raccontata poi pubblicamente diventa anche una propria menzogna.
Quindi, niente pipponi Qualità vs Quantità. Niente “mi sono concentrato sulla Qualità”.
Ho fatto ciò che potevo fare.
Spero che il 2026 mi consenta di fare di più in questo campo. Mi mancano le live :)
IL TRAFFICO DI CHATGPT
C’è una statistica che sto seguendo mese dopo mese ed è quella di Similarweb. C’è stato un tempo dove ChatGPT dominava con oltre l’85% di mercato, quest’anno invece vede un Novembre con ChatGPT al 64% e Gemini al 15%.
Nella classifica vediamo meglio sia gli andamenti, che altri dati da approfondire:
Da questa classifica mancano Perplexity (189 milioni), Claude (181 milioni) e Copilot (105).
Quello che risalta molto all’occhio è la crescita di Gemini e la discesa di ChatGPT. Inoltre c’è un dato che non deve passare inosservato: gli utenti unici.
473 milioni sono quelli di ChatGPT contro i 219 di Gemini. Non sono numeri così distanti, tenendo conto che Gemini ha un uso molto diffuso anche nell’ecosistema Google (AI Mode in primis, ma anche Workspace).
L’andamento degli ultimi tre mesi, quelli del “ritorno allo studio” dove ChatGPT è più forte, non ha avuto un grande incremento.
Settembre: 5.9 miliardiOttobre: 6.1 miliardiNovembre: 5.8 miliardi
Gemini è l’unico che fa un progressivo:
Settembre: 1.0 miliardiOttobre: 1.1 miliardiNovembre: 1.3 miliardi
Al lancio di Gemini 3 abbiamo visto Google dare i suoi numeri:
AI Overview conta ora 2 miliardi di utenti al mese. L’app Gemini supera i 650 milioni di utenti al mese, oltre il 70% dei nostri clienti Cloud utilizza la nostra AI, 13 milioni di sviluppatori hanno creato con i nostri modelli generativi e questo è solo un assaggio dell’impatto che stiamo riscontrando.
Aldilà delle metodologie delle classifiche, qualsiasi dato prendi, dice una cosa: Gemini sta avanzando, ChatGPT meno.
LA QUESTIONE DEL POSITIONING
Ogni volta che si parla di questa grande sfida, ChatGPT contro Gemini, si parla del positioning. ChatGPT ha creato una nuova categoria di prodotto nella mente delle persone. Si è piazzata prima e il passaparola farà la differenza.
Ed è così, con un però grande come una casa: non deve fare dei grandi passi falsi.
La storia di Google che arriva seconda e poi si mangia tutto l’abbiamo già vista. Ma abbiamo visto anche quando Google arriva seconda e fallisce.
Non c’è una regola.
Una cosa è certa: se Google si mette davanti, si mette davanti punto.
Non è stato il primo motore di ricerca della storia, ma è stato sicuramente quello che lo ha fatto meglio: ad un certo punto la qualità della ricerca era stratosferica rispetto agli altri.
Questo è l’errore che non deve fare OpenAI. E devo dire che non sembra che stia facendo questo errore. Anche se le cose non si stanno mettendo benissimo: così come Google 3 anni fa ha emesso un codice rosso per ChatGPT, lo stesso è successo ad OpenAI. La versione 3 di Gemini fa paura per un motivo: di colpo, si è messo davanti a tutti in più di un campo.
Non solo: i lanci continui di Google sia per le immagini che per i video stanno facendo clamore, così come le integrazioni che Google sta realizzando in tutto il suo ecosistema. È un continuo parlare di Google.
Così OpenAI ha rilasciato il 5.2 per colmare il gap. Ma non è stata questa gran rivoluzione. La 5.1 high era stata superata da Gemini, Claude e Grok.
Ora hanno due problemi:
* OpenAI sta fronteggiando molti rivali che iniziano a essere forti anche solo in un ambito, come Claude Opus 4.5 nello sviluppo
* Google ha forza economica, hardware, software, risorse umane tutte al suo interno.
Il lancio di GPT-5.2 mette fine allo storytelling di ChatGPT. I Guri avevano detto che la 5 sarebbe stata una rivoluzione pazzesca, che avrebbe stravolto il mercato. Poi siccome non era così OpenAI l’ha chiamata 4.5. Ci hanno riprovato con la 5 e non è andata bene.
Sulla 5.2 qualcuno ha riprovato con lo storytelling. Niente. Raga, hanno fatto dei passi in avanti, ovviamente, dopo la delusione della 5.1. Ma non si può parlare di rivoluzione, non si può parlare di un gap con gli altri.
La rivoluzione più grande l’ha fatta Google con Gemini 3 andando a migliorare in un colpo solo tutto, non solo il testo. L’ha fatta Claude nello sviluppo. Non l’ha fatta OpenAI negli ultimi mesi.
Che vi piaccia o no, oggi è così.
La leadership è frammentata e lo sarà sempre di più. Ci saranno attività dove è più forte ChatGPT, altre Claude, altre Gemini e poi anche altri soggetti non USA.
E qui veniamo al punto centrale: nella mente delle persone, dal mio personale punto di vista, la categoria Chatbot sta scricchiolando. E se ChatGPT resta forte in quella categoria, non è detto che lo resti per molto tempo ancora così come non è detto che riesca a inserirsi nelle altre.
CHATBOT O COSA?
Si sta aprendo uno spazio che ancora non vediamo. I Chatbot non sono più Chatbot. Non abbiamo vissuto molti anni per avere questa categoria così forte nella nostra mente. Secondo me sta per succedere qualcos’altro.
Avete presente quando alla quarta volta che dite di aver usato un software con intelligenza artificiale vi siete stancati di nominare l’intelligenza artificiale perché oramai è ovunque?
Ecco, stiamo passando oltre.
E stiamo passando dal CHIEDERE a PRODURRE. E a breve alla sostituzione con l’AGIRE al posto nostro.
Esempio. Oggi chiediamo all’AI: “Qual è il miglior hotel per New York in zona Manhattan?” o “Fammi un itinerario di viaggio per New York”. Domani diremo: “Prenotami il volo per New York, usa la mia carta solita e metti l’appuntamento in calendario”.
Chiedere (qual è), Produrre (fammi), Agire (prenotami).
L’uso che noi stiamo facendo di questi strumenti sta portando a rivalutare il tutto. Già oggi nei task che compiamo ci chiediamo quale strumento usare. ChatGPT? Gemini? Claude. Lo fanno anche persone non di questo settore.
Google che attiva l’AI Mode e la spinge con popup ovunque è un cambio epocale.
La partita qui si giocherà anche sulle tante cose che noi potremmo fare. Il fatto che Nano Banana e VEO (immagini e video) abbiano fatto dei passi in avanti clamorosi facendo muovere molte persone verso Gemini è un qualcosa da attenzionare.
Google potrebbe uscirsene con qualche mossa a sorpresa.
Se le cose resteranno così e resteremo nel mondo Chatbot allora la partita Google se la giocherà nell’adozione dei suoi sistemi rivaleggiando con OpenAI (dal canto suo dovrà restare al passo coi tempi, la situazione si è invertita).
Ma c’è spazio per un’altra categoria secondo me che porterà ad una grande evoluzione. Potremmo sentire i Chatbot come qualcosa di superati intesi come solo testo e addirittura vecchi.
È FINITA PER CHATGPT?
Noi viviamo in una bolla. La bolla del Digital e dei Guri che per anni hanno fatto post in giro dicendo che Google sarebbe morta e che ChatGPT avrebbe mangiato tutto.
Si è creato un hype esagerato che ha fatto vedere Internet con una lente distorta a molte persone.
Sono passati 3 anni dal lancio di ChatGPT, ma Google è ancora lì, in una posizione di mercato nettamente salda. Le entrate, le azioni in borsa, il numero di utenti mostrano questo.
Senza parlare delle infrastrutture che ha a disposizione che sono un asset strategico oggi. Se dovesse scoppiare una bolla sarebbe l’azienda più solida tra quelle che stanno facendo la partita.
Quindi, c’è da fare un ridimensionamento su ChatGPT. Un ritorno alla realtà.
Questo però non prescinde dal fatto che i risultati di ChatGPT siano straordinari: ha rivoluzionato un settore, è tra i siti più visitati al mondo, sta facendo cose molto importanti.
La partita è aperta. Il futuro non è scritto. Il futuro è un po’ più lento di quello che si poteva pensare: ovvero la leadership di Internet non cambierà così velocemente, se cambierà.
OpenAI sta raggiungendo accordi importanti. Ma se non trovano un modo per svoltare da un punto di vista di business io non la vedo così salda. Questo perché ci sono in campo investimenti molto importanti e basta poco a ribaltare le questioni.
Al di là del mercato, credo che OpenAI abbia in mano il proprio destino. Alcune mosse degli ultimi mesi sono state molto, molto, molto interessanti e intelligenti. Sta tirando fuori partnership interessanti da Photoshop a Walt Disney. Altre mosse invece hanno fatto perdere terreno in modo importante, mostrando le prime crepe.
Questo 2025 ha decretato la fine del dilemma “ChatGPT ucciderà Google?”. No, non accadrà, ora lo hanno capito tutti gli scettici iniziali.
Tolta questa patina anche per i non addetti ai lavori, inseriti tutti noi in un processo evolutivo dell’uso dell’AI, il 2026 ci darà delle risposte molto forti su dove potrà arrivare OpenAI.
Perché ora che nella testa delle persone non c’è più questo Hype su ChatGPT, inizia la partita vera.
Lo chiedo a voi: è finita per ChatGPT?
SEARCH CONSOLE: MA A CHI PARLI?
Ho letto un annuncio un po’ strano di Google. Non mi piace molto questa nuova direzione della Search Console: all’apparenza cose utili, ma a chi strizzano l’occhio?
Prima hanno annunciato le annotazioni dentro Search Console: utilissime. Ma per chi? Se i dati rimangono per 16 mesi cosa dovrei mai annotare? Almeno uno YoY dovrebbero farlo fare.
Non ci sono molte grandi novità che la community sta aspettando. Solo 2:
* allungare il tempo di questi dati e portarlo a 48 mesi
* avere i dati su AI Mode e AI Overviews
Fine. Questo interessa. Questo sarebbe utile.
Invece oltre alle annotazioni hanno lanciato l’assistente AI per chiedere informazioni: un po’ come stanno facendo su tutte le altre piattaforme di dati. Da Google Analytics a YouTube Analytics stanno fioccando questi sistemi.
Che creeranno più casini che altro: a fare le domande, per ora, saranno persone curiose che poi chiederanno a chi è esperto di interpretare un dato inutile. Quindi sarebbe il caso di educare a fare le domande corrette.
E l’ultima? Introducing social channels in Search Console.
Figurarsi. Sono 10 anni che aspetto questa cosa e la chiedo. C’è da molti anni la possibilità di collegare il canale YouTube.
Mettono i video Top, in Crescita e in Decrescita.
Ora però spero che mantengano la promessa di quello che c’è scritto: le chiavi più importanti che stanno portando traffico a questi video. Altrimenti è inutile. E spero che ci facciano vedere anche da dove viene questo traffico: Search e Discover almeno, anche se spero in un futuro dove possano dirci il box nelle SERP (video, video brevi e via dicendo)
Purtroppo su YouTube Analytics non ci mettono il traffico da Discover.
La funzionalità annunciata da Search Console la daranno all’inizio a pochi e l’identificazione dei canali social sarà automatica. Chissà quali altri canali oltre a YouTube inseriranno.
Le novità però non si fermano qui:
- Stanno per lanciare il filtro per distinguere chiavi brand da non brand - Hanno creato i gruppi di parole chiave - Hanno inserito una funzionalità nuova per vedere i dati nel rendimento: giorno, settimana, mese
Non lo so: non capisco con chi parlano. Ad esempio, bello il filtro 24 ore, ma poi i dati sono vecchi di 62 ore e molte volte non funziona perché ha pochi dati.
Starò invecchiando, ma vorrei davvero avere uno strumento più utile. Tra le altre cose vedo molta gente esultare al lancio di queste funzionalità senza che ci sia una critica costruttiva per migliorarle.
Quindi sarò davvero io quello strano.
YOUTUBE NEL 2026
YouTube sta spingendo molto con le nuove funzionalità:
Ci ho fatto un video dedicato e non smettono di lanciare cose nuove.
Speriamo arrivi la possibilità di disattivare le traduzioni automatiche lato utente, perché non sempre sono gradite.
Il 2026 sarà un anno molto importante: molte più aziende rispetto al passato stanno pensando a YouTube in modo diverso. Sarà per la visibilità dentro i sistemi di AI, sarà perché è una fonte alternativa di visibilità, le richieste sono in aumento.
GLI EVENTI SEARCH ON
Il 4 e il 5 Dicembre si è tenuta un’edizione molto importante di uno dei nostri eventi più storici: il Search Tech. L’ex Convegno GT e Search Marketing Connect è tornato alle origini: una sala sola dove abbiamo affrontato l’evoluzione e il futuro della Search.
Devo dire che questo 2025 in Search On abbiamo fatto delle scelte molto azzeccate sugli eventi e il Search Tech ha funzionato molto bene. Le persone sono rimaste generalmente molto colpite dalle presentazioni: sono veramente molto soddisfatto.
Non ci godiamo abbastanza quando si fa qualcosa di fatto bene addirittura a volte lo si dà per scontato. Bisogna ricordarselo: non c’è niente di scontato. Tranne i biglietti.
A proposito c’è un evento gratuito che si terrà a brevissimo ed è La Settimana della Formazione su AI Coding!
Per chi invece viene in presenza ci vediamo all’AI Festival o ad uno dei nostri Seminari verticali in Accademia. Tra le altre cose se volete instradare qualche collega sulla SEO, c’è un Seminario di due giorni con me: la SEO nel mondo dell’AI”
SALUTI
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Oppure, semplicemente, ricordami. Se non ti ho fatto perdere tempo, se sono stato utile, ricordalo. La prossima volta che vedrai il nome nell’email sappi che troverai sempre qualcosa di utile.