Viviamo in un’epoca in cui il problema non è più solo credere a un contenuto falso, ma smettere di credere a ciò che è vero.
In questa prima puntata di “È tutto falso?”, David Puente analizza il fenomeno dell’AIpocondria: il pregiudizio che porta sempre più persone a considerare come “artificiale” qualsiasi contenuto digitale, anche quando è autentico e verificabile.
Attraverso il caso del video di Benjamin Netanyahu, accusato senza prove di essere un deepfake, emerge un meccanismo più ampio: il dubbio sistematico che trasforma la sfiducia in un’arma.
Dalla propaganda generata con l’intelligenza artificiale alle teorie del complotto, fino al cosiddetto “dividendo del bugiardo”, questo episodio spiega perché oggi il vero e il falso rischiano di finire nello stesso calderone.
E soprattutto, come difendersi.
Perché il problema non è solo la disinformazione.
È quando non crediamo più a nulla.
Questo episodio include contenuti generati dall’IA.