Secondo quanto riferiscono diversi esponenti del settore dell'autotrasporto britannico, alcune aziende e trasportatori europei starebbero iniziando a rifiutare commesse o acquistare prodotti nel Regno Unito, a causa dell'eccesso di burocrazia necessario dal 1 gennaio per far uscire la merce dal Paese e farla entrare nell'Unione europea. Il problema principale sarebbe dato dal fatto che le compagnie ed i trasportatori europei, all’arrivo nel Regno Unito, devono adesso farsi carico di decine di migliaia di sterline da fornire in garanzia per coprire il pagamento dell'Iva o altre potenziali tariffe.
La fuga di 28mila laureati all’estero è costata oltre 3 miliardi di euro spesi dallo Stato italiano per l’istruzione partendo dal primo anno di elementari e arrivando all’ultimo anno di università. E’ quanto stima la Coldiretti Giovani Impresa sulla base del Report Istat 2019 su iscrizioni e cancellazioni anagrafiche della popolazione residente. A spingere i giovani ad emigrare è spesso l’assenza di opportunità sul territorio nazionale dove a frenare lo spirito di iniziativa è sovente la diffidenza verso il mondo giovanile e, soprattutto, la burocrazia.
Nel 2019, tra gli Stati membri dell'UE, la quota più elevata di occupati a rischio di povertà è stata registrata in Romania (15,7%), seguita da Spagna e Lussemburgo (rispettivamente 12,7 e 12,1%). L'Italia si colloca in quarta posizione (11,8%), nonostante la lieve riduzione pari a 0,4 punti percentuali rispetto all'anno precedente.
Sono 3 milioni gli italiani che, fra marzo e dicembre 2020, a causa di difficoltà economiche, hanno dovuto rinunciare a cure mediche, visite specialistiche o operazioni. Lo rivela un’indagine pubblicata da Facile.it su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta.