E’ stato presentato alla stampa mercoledi 8 aprile 2025 il Manifesto Costitutivo dell’Assemblea Permanente Antifascista, nata dopo le provocazioni sul territorio bresciano espresse da alcuni gruppuscoli della destra radicale e che si propone di diffondere cultura Antifascista e vigiliare e contrastare tanto le azioni e iniziative fasciste quanto la spirale repressiva nei confronti dei movimenti antifascisti.
Proposta anche una iniziativa di lancio del Manifesto: si terrà giovedì 15 maggio 2025 alla scuola Mantegna di via Fura in città, a partire dalle ore 20. Ospiti della serata Domenico Gallo,magistrato e componente del comitato esecutivo del Coordinamento per la democrazia costituzionale, la storica e saggista Alessandra Kersevan, lo scrittore e attore Moni Ovadia, Saverio Ferrari dell’osservatorio democratico sulle nuove destre e Antonella Barranca, coautrice del libro “Il ritorno del Reich”.
L’audio dell’intervento di Presentazione di Dino Greco, del direttivo nazionale di Rifondazione Comunista e tra i promotori dell’Assemblea Permanente Antifascista.Ascolta o scarica
Lo scenario che va sempre più chiaramente evidenziandosi davanti ai nostri occhi è segnato da due fatti politici che si influenzano e che stanno fra loro in un rapporto di simbolizzazione reciproca: l’avvento al governo di un partito che malgrado i sempre più tiepidi tentativi di dissimulazione si caratterizza chiaramente come un partito fascista e la pesante torsione autoritaria rivolta ad impedire, con la forza e con una durissima legislazione penale, ogni e qualsiasi forma di dissenso sociale. Con il ddl 1660, di prossima approvazione al Senato, e con uno specifico provvedimento di “scudo penale” per le “forze dell’ordine”, si sta velocemente scivolando verso uno “Stato di polizia” di cui la cronaca delle ultime settimane è stata prodiga di anticipazioni.
Molti governi hanno nel passato dato prova di servilismo italico verso le guerre americane e della Nato. Oggi, la crociata bellicista sposata dal governo Meloni, la spinta al riarmo, le politiche di guerra, la partecipazione ai conflitti attraverso l’invio di armi, in Ucraina come in Israele, paese protagonista di un regime di apartheid e impegnato nel feroce genocidio del popolo palestinese, favoriscono un’ulteriore legittimazione del neofascismo. Questo clima politico tossico ha favorito lo scatenarsi dei movimenti nazi-fascisti che hanno trovato in esso il brodo di coltura in cui crescere, ripresentandosi in modo sempre più arrogante nello spazio pubblico, consapevoli di potere contare su protezioni, tolleranze, inerzie. L’apologia di fascismo, l’istigazione razzista all’odio verso gli immigrati non vengono perseguite, mentre le mobilitazioni sociali, pacifiste, ambientaliste e dei lavoratori subiscono la repressione più dura, sulla base di un disciplinare che cancella sistematicamente lo stato di diritto, umilia la dignità delle persone e ignora il divieto di ogni forma di discriminazione di sesso, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni sociali.
La costituzione di un’Assemblea Permanente Antifascista persegue il duplice obiettivo di contrastare tanto il
revanscismo fascista quanto la spirale repressiva, attraverso il presidio democratico del territorio e l’iniziativa sociale e culturale che devono essere portate in tutti i quartieri della città e in tutti i paesi della provincia. L’obiettivo è quello di costruire un movimento di massa, unitario e plurale che senza ambiguità e tiepidezze persegua questi obiettivi.
La XVIII disposizione finale della Costituzione afferma che è dovere dello Stato, quindi di ogni suo organo e di ogni suo funzionario, farne rispettare ed applicare i precetti non negoziabili, “con disciplina e onore”. E che tale dovere spetta anche ai cittadini. Ma quando in coloro che dovrebbero essere custodi della suprema legge dello Stato, in ragione della funzione che ricoprono e del solenne giuramento che hanno prestato, prevalgono invece la pavidità, l’indifferenza o peggio, allora la difesa dei principi e delle prescrizioni scritte nella Costituzione nata dalla Resistenza deve passare nelle mani del popolo. Ora e sempre RESISTENZA
Queste invece le prime 23 adesioni al Manifesto costitutivo dell’Assemblea Permanente Antifascista:
• Sezione Anpi “Caduti di piazza Rovetta”
• Osservatorio sulle nuove destre
• Federazione delle Associazioni bresciane per l’Immigrazione (FABI)
• Donne e uomini contro la guerra
• Usb
• Area Cgil “Le radici del sindacato” • Cdf “MP Pasotti Pompiano”
• Circolo Lavoratori di Iseo
• Basta veleni
• Comitato Spontaneo contro le nocività
• Comitato per la salute, rinascita e salvaguardia del centro storico
• Associazione via Milano, 59
• Associazione Zastava
• Centro sociale “28 maggio” • Italia Cuba – Bassa bresciana
• Italia Cuba – Lago di Garda • Collettivo Linea rossa
• Rete bresciana antimafia
• Lista civica “Svolta a sinistra- Coccaglio per la pace”
• Rifondazione Comunista
• P.C.I.
• Sinistra Anticapitalista
• Possibile