“Non è tollerabile che l’ICE metta piede in Italia, che possa andare ad esporre i suoi emblemi, l’ICE in questo Paese, in questa città – Milano – non è, non è stata e non sarà mai benvenuta“-
E’ netta la posizione del CIO, Comitato insostenibili olimpiadi, espressa da Alberto “Abo” Di Monte, sulla possibilità ventilata anche dal governatore della Lombardia Attilio Fontana che la polizia antimmigrazione statunitense sia in Italia durante i prossimi Giochi olimpici invernali, Milano Cortina 2026, in partenza venerdì 6 febbraio. “Ice sarà qui soltanto per controllare Vance e Rubio, quindi sarà soltanto in misura difensiva ma io sono convinto che non succederà niente”, ha affermato Fontana.
Il Viminale, preso in contropiede da Fontana, non conferma ma non smentisce: “Non risulta, al momento, che agenti di Ice Usa vengano al seguito della delegazione Usa per scortarla. La composizione della scorta Usa, infatti, non è stata ancora comunicata dalle loro autorità”, hanno riportato fonti del Dipartimento di Pubblica sicurezza.” Una nota ufficiale del Pirellone prova a metterci una pezza, sostenendo che Fontana “non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo”.
A smentire…tutti, da Piantedosi a Fontana, è l’Ambasciata Usa in Italia, che invece conferma eccome la presenza di Ice: “Come in precedenti Olimpiadi, diverse agenzie federali supportano il Servizio di Sicurezza Diplomatica, tra cui Homeland Security Investigations, componente investigativa dell’Ice”.
Secondo Di Monte, “Milano, Cortina e Livigno saranno i tre epicentri dei giochi oltre alla cerimonia conclusiva nella città di Verona, per certo Milano ha in qualche misura un protagonismo ulteriore anche solo in termini di visibilità internazionale, quindi credo che molto passi anzitutto da quelle che saranno le risposte che si metteranno in campo nella tre giorni contro le nocività olimpiche del 6-7 e 8 febbraio. Questo ci conferma non solo l’intuizione di andare a costruire una vertenza ad ampio spettro contro e con l’occasione dell’appuntamento olimpico ma anche che continuare a seminare questo tipo di critica viva, attraverso proposte concrete di movimento, sia anche l’occasione comunque per rispondere colpo su colpo dicendo: attenzione, non è tollerabile che l’ICE metta piede in questo paese, che possa andare ad esporre i suoi emblemi, che impunemente possa passare questa legittimazione, normalizzazione di un meccanismo di squadre che si muovono in giro per il mondo ad esibire i muscoli.”
L’intervista di Radio Onda d’Urto ad Alberto “Abo” Di Monte del Comitato insostenibili olimpiadi e Associazione proletari escursionisti Ascolta o scarica