Sono
37 le persone denunciate a Massa-Carrara in merito allo sciopero generale per la Palestina e in sostegno della Global Sumud Flotilla del 3 ottobre scorso. Si tratta di provvedimenti che, in linea con il Decreto Sicurezza, contestano i reati di interruzione di pubblico servizio, blocco ferroviario e manifestazione non autorizzata (comprese le aggravanti del caso) per il partecipato corteo svoltosi quel giorno a Massa, a cui si aggiungono una cinquantina di multe. A essere colpiti dall’
ennesima azione repressiva di questo governo contro chi si è schierato (e continua a schierarsi) al fianco della Palestina, studenti e studentesse, sindacalisti/e e tante persone che, a vario titolo, attraversano associazioni e altre realtà sociali e di movimento attive sul territorio.
Forte “preoccupazione per il clima repressivo” è stata subito espressa da CGIL Toscana, che ha visto tra i destinatari dei provvedimenti il suo segretario provinciale, Nicola Del Vecchio, il segretario organizzativo, Paolo Gozzani, e i segretari generali della Fiom e della Fp di Massa Carrara, Alessio Menconi e Umberto Faita. A far subito eco alla CGIL, l’Anpi provinciale di Massa-Carrara che, oltre ad esprimere solidarietà al proprio presidente, Giancarlo Albori, e agli altri dirigenti di Cgil e Usb colpiti dalla misure repressive, ha rivendicato la legittimità del corteo quale espressione di valori costituzionali: «Non ci faremo intimidire, la solidarietà non è un reato» – hanno sottolineato in una nota.
Decisi a reagire studenti e studentesse – che lunedì 12 gennaio hanno già avuto un’assemblea con i legali della Cgil -, Casa Rossa Occupata e Usb che, per preparare una risposta forte “collettiva e unitaria”, hanno chiamato un’assemblea pubblica per mercoledì 14 gennaio (ore 19,00) presso la sede del sindacato di via Galilei, 12 a Massa. “Sarà un momento per confrontarci, dare una risposta decisa a chi vuole reprimerci e avviare una campagna di solidarietà. – scrivono nel testo di indizione dell’assemblea diramato via social – Toccano unə, rispondiamo tuttə. Consapevoli di essere statə e continuare ad essere dalla parte giusta della storia”.
Intanto, mentre il parlamentare del Pd, Marco Furfaro, ha annunciato un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti al governo riguardo quella che giudica «un’operazione sproporzionata che sembra di natura meramente punitiva», riparte la raccolta fondi per una nuova Flotilla internazionale che, in primavera, dovrebbe salpare alla volta di Gaza con 100 navi e 3mila persone a bordo provenienti da 100 Paesi.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il racconto e l’analisi di Elia, parte dell’Usb e del locale presidio permanente per la Palestina, nonché tra le persone colpite dai provvedimenti. Ascolta o scarica