
Sign up to save your podcasts
Or


Tommaso Bordonaro, Antonio Sbirziola e Castrenze Chimento hanno vinto il premio Pieve-Banca Toscana-Saverio Tutino rispettivamente nel 1990 (con: La spartenza), nel 2006 (con: Un giorno è bello e il prossimo migliore. Un emigrato siciliano in Australia), e nel 2012 (con: Lasciato nudo e crudo). Bordonaro era nato a Bolognetta, Palermo,
Ciò che li accomuna è l’emigrazione, la spartenza. Un esodo questo, che dalla seconda metà dell’Ottocento in Sicilia non si è mai fermato.
Finalmente Bordonaro parte – il viaggio, benché sorprendente per la qualità e la quantità del mangiare («pasta bianca come la schiuma che in Italia si trivava a 500 lire al chilo, e insomma tutte le cose che manciavano gli grande signori»), è un’odissea per un mare spesso agitato. Ma finalmente «giorno 5 aprili 1947, dopo appena otto giorni arivato, mi sono messo allavorare per il primo lavoro campagnolo in America, al cimitero dei giurei a Lodaio, a pulire le piante, addrizzare le tompe, lavorare con la cariola, seppellire qualche cadavere, scavare qualche fosso e sempre questi lavori un po’ pesante… sabato e domenica allavorare con la Città affare scave di fognature per l’acquidotte, la sera delle volte tre ore opure quattro alla fabbrica dei maccarrone la Perla».
Ascoltiamo la sua storia, la seconda parte.
maggio 2024.
By lanfranco caminitiTommaso Bordonaro, Antonio Sbirziola e Castrenze Chimento hanno vinto il premio Pieve-Banca Toscana-Saverio Tutino rispettivamente nel 1990 (con: La spartenza), nel 2006 (con: Un giorno è bello e il prossimo migliore. Un emigrato siciliano in Australia), e nel 2012 (con: Lasciato nudo e crudo). Bordonaro era nato a Bolognetta, Palermo,
Ciò che li accomuna è l’emigrazione, la spartenza. Un esodo questo, che dalla seconda metà dell’Ottocento in Sicilia non si è mai fermato.
Finalmente Bordonaro parte – il viaggio, benché sorprendente per la qualità e la quantità del mangiare («pasta bianca come la schiuma che in Italia si trivava a 500 lire al chilo, e insomma tutte le cose che manciavano gli grande signori»), è un’odissea per un mare spesso agitato. Ma finalmente «giorno 5 aprili 1947, dopo appena otto giorni arivato, mi sono messo allavorare per il primo lavoro campagnolo in America, al cimitero dei giurei a Lodaio, a pulire le piante, addrizzare le tompe, lavorare con la cariola, seppellire qualche cadavere, scavare qualche fosso e sempre questi lavori un po’ pesante… sabato e domenica allavorare con la Città affare scave di fognature per l’acquidotte, la sera delle volte tre ore opure quattro alla fabbrica dei maccarrone la Perla».
Ascoltiamo la sua storia, la seconda parte.
maggio 2024.