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Due opere che si ispirano entrambe al lavoro nato dalla penna di uno scrittore (in un caso alla novella pubblicata da Giovanni Verga nel 1880, nell’altro a una pièce di Jean Cocteau andata in sena la prima volta nel 1930), e che hanno al loro centro due figure femminili e una storia d’amore o, forse meglio, di disamore.
Il dittico che segna il ritorno dell’opera lirica sul palcoscenico del LAC è unito dalla comune follia d’amore delle sue due protagoniste. Una generica Elle per la La voix humaine musicata da Poulenc nel 1958 e la Santuzza sedotta e abbondonata a cui nel 1890 Pietro Mascagni affida alcune bellissime arie nella Cavalleria rusticana.
A firmare la regia di entrambe è Emma Dante che Charlot incontra nella parte centrale della trasmissione in un’intervista che certo parte dall’appuntamento con questo doppio spettacolo, ma che è anche l’occasione per tornare su alcuni dei temi più cari alla regista palermitana: il gioco di forza e di potere all’interno del rapporto uomo-donna, il tema della famiglia, quello dell’emarginazione…
Partendo dalle donne – spesso in bilico tra tensione e follia in un fragile equilibrio a cui non manca una punta di umorismo – portate in scena da Emma Dante, in questa puntata parliamo di universi femminili e della loro complessità anche attraverso l’eterno mito della Sirena riesaminato da una recente serie tv che ha per protagonista Julianne Moore.
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By RSI - Radiotelevisione svizzeraDue opere che si ispirano entrambe al lavoro nato dalla penna di uno scrittore (in un caso alla novella pubblicata da Giovanni Verga nel 1880, nell’altro a una pièce di Jean Cocteau andata in sena la prima volta nel 1930), e che hanno al loro centro due figure femminili e una storia d’amore o, forse meglio, di disamore.
Il dittico che segna il ritorno dell’opera lirica sul palcoscenico del LAC è unito dalla comune follia d’amore delle sue due protagoniste. Una generica Elle per la La voix humaine musicata da Poulenc nel 1958 e la Santuzza sedotta e abbondonata a cui nel 1890 Pietro Mascagni affida alcune bellissime arie nella Cavalleria rusticana.
A firmare la regia di entrambe è Emma Dante che Charlot incontra nella parte centrale della trasmissione in un’intervista che certo parte dall’appuntamento con questo doppio spettacolo, ma che è anche l’occasione per tornare su alcuni dei temi più cari alla regista palermitana: il gioco di forza e di potere all’interno del rapporto uomo-donna, il tema della famiglia, quello dell’emarginazione…
Partendo dalle donne – spesso in bilico tra tensione e follia in un fragile equilibrio a cui non manca una punta di umorismo – portate in scena da Emma Dante, in questa puntata parliamo di universi femminili e della loro complessità anche attraverso l’eterno mito della Sirena riesaminato da una recente serie tv che ha per protagonista Julianne Moore.
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