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Per Donald Trump doveva essere la guerra più facile da risolvere: una stretta di mano con Vladimir Putin e la pace in Ucraina sarebbe arrivata “in 24 ore”. Invece, sette giorni dopo aver promesso un incontro a Budapest, la Casa Bianca annuncia che il presidente americano non vuole più vedere il leader russo: “È solo una perdita di tempo.”
Dietro le quinte, telefonate, contraddizioni e nervi tesi: Trump propone a Zelensky di cedere il Donbass, poi si rimangia tutto; minaccia di inviare missili a lungo raggio a Kiev, poi blocca la fornitura. Mosca accusa Washington di ipocrisia, rifiuta ogni ipotesi di cessate il fuoco e intensifica i bombardamenti.
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By LA7Per Donald Trump doveva essere la guerra più facile da risolvere: una stretta di mano con Vladimir Putin e la pace in Ucraina sarebbe arrivata “in 24 ore”. Invece, sette giorni dopo aver promesso un incontro a Budapest, la Casa Bianca annuncia che il presidente americano non vuole più vedere il leader russo: “È solo una perdita di tempo.”
Dietro le quinte, telefonate, contraddizioni e nervi tesi: Trump propone a Zelensky di cedere il Donbass, poi si rimangia tutto; minaccia di inviare missili a lungo raggio a Kiev, poi blocca la fornitura. Mosca accusa Washington di ipocrisia, rifiuta ogni ipotesi di cessate il fuoco e intensifica i bombardamenti.
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