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Le immagini che arrivano dall’Iran parlano chiaro: la repressione non ferma più nessuno.
Dopo dodici giorni di guerra e decenni di silenzio imposto, qualcosa si è rotto.
In questa puntata di Buongiorno Mondo guardiamo alle proteste che stanno scuotendo il Paese, ai morti nelle strade, a un regime che non riesce più a promettere sicurezza.
È la fine di un patto nato nel 1979, costruito sulla paura e sul sacrificio.
Tra crisi economica, isolamento internazionale, giochi di potere globali e il fantasma dell’intervento straniero, l’Iran è sospeso tra speranza e abisso.
La domanda resta aperta — ed è la più difficile:
sarà il popolo iraniano a scrivere il proprio futuro, o lo faranno altri al suo posto?
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By LA7Le immagini che arrivano dall’Iran parlano chiaro: la repressione non ferma più nessuno.
Dopo dodici giorni di guerra e decenni di silenzio imposto, qualcosa si è rotto.
In questa puntata di Buongiorno Mondo guardiamo alle proteste che stanno scuotendo il Paese, ai morti nelle strade, a un regime che non riesce più a promettere sicurezza.
È la fine di un patto nato nel 1979, costruito sulla paura e sul sacrificio.
Tra crisi economica, isolamento internazionale, giochi di potere globali e il fantasma dell’intervento straniero, l’Iran è sospeso tra speranza e abisso.
La domanda resta aperta — ed è la più difficile:
sarà il popolo iraniano a scrivere il proprio futuro, o lo faranno altri al suo posto?
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