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“AVVELENATO è un brano che descrive un percorso di riflessione e presa di coscienza – racconta DI MAGGIO. Catapultati in questa vita, inconsapevolmente, viviamo anni assumendo consuetudini, insegnamenti, modelli di comportamento sia sociali che ambientali molti dei quali in contrasto tra loro con alla base incoerenze esplicite o quasi. Cresciamo accettando più o meno volontariamente dottrine, credenze e su tutto questo impostiamo le nostre scelte, la nostra vita”.
Prosegue poi: “Ci convinciamo di volere un determinato stile di vita, macchine, lavoro, case, soldi, ricchezza, apparenza, potere e per questo siamo disposti a tutto? Si, per molti è così perché desiderano quello che desiderano gli altri, vogliono essere come loro, devono essere accettati senza chiedersi perché, dando per scontato che sia giusto così”.
Conclude poi: “Ma per qualcuno arriva un giorno dove tutte queste premesse crollano, perché pur avendo raggiunto traguardi o nel tentativo di perseguirli ci si scopre infelici, insoddisfatti con la sensazione di aver perso la vita dalle mani senza aver dato ascolto a richiami più interni, più profondi, più nostri e con un cambio di passo scegliamo di cambiare la nostra vita.”.
L’“AVVELENATO” può essere ognuno di noi o chi ci sta accanto: un manager di successo in forte ascesa che ha tolto ogni spazio ai sogni del suo “bimbo interiore” e che oggi si fa sentire con tutta la sua insofferenza e aggressività; chi è succube delle pressioni di altri, anche dei propri cari a cui ha consapevolmente delegato le scelte sul suo futuro per essere accettato o ben voluto e che quindi vive in uno stato di frustrazione logorante; una ragazza/o che in questa società, dove l’apparire omologati all’immagine e al modello sembra d’obbligo, vive tutto il disagio del suo essere libero e naturale; e potremmo continuare a lungo.
Mauro Di Maggio (Roma, 21 gennaio 1977) ha alternato durante gli oltre 25 anni di carriera musica scritta per sé e per altri artisti, radio, teatro, live e ricerca artistica, conciliando così vita pubblica, evoluzione professionale e vita privata.
By RadioBlaBlaNetwork“AVVELENATO è un brano che descrive un percorso di riflessione e presa di coscienza – racconta DI MAGGIO. Catapultati in questa vita, inconsapevolmente, viviamo anni assumendo consuetudini, insegnamenti, modelli di comportamento sia sociali che ambientali molti dei quali in contrasto tra loro con alla base incoerenze esplicite o quasi. Cresciamo accettando più o meno volontariamente dottrine, credenze e su tutto questo impostiamo le nostre scelte, la nostra vita”.
Prosegue poi: “Ci convinciamo di volere un determinato stile di vita, macchine, lavoro, case, soldi, ricchezza, apparenza, potere e per questo siamo disposti a tutto? Si, per molti è così perché desiderano quello che desiderano gli altri, vogliono essere come loro, devono essere accettati senza chiedersi perché, dando per scontato che sia giusto così”.
Conclude poi: “Ma per qualcuno arriva un giorno dove tutte queste premesse crollano, perché pur avendo raggiunto traguardi o nel tentativo di perseguirli ci si scopre infelici, insoddisfatti con la sensazione di aver perso la vita dalle mani senza aver dato ascolto a richiami più interni, più profondi, più nostri e con un cambio di passo scegliamo di cambiare la nostra vita.”.
L’“AVVELENATO” può essere ognuno di noi o chi ci sta accanto: un manager di successo in forte ascesa che ha tolto ogni spazio ai sogni del suo “bimbo interiore” e che oggi si fa sentire con tutta la sua insofferenza e aggressività; chi è succube delle pressioni di altri, anche dei propri cari a cui ha consapevolmente delegato le scelte sul suo futuro per essere accettato o ben voluto e che quindi vive in uno stato di frustrazione logorante; una ragazza/o che in questa società, dove l’apparire omologati all’immagine e al modello sembra d’obbligo, vive tutto il disagio del suo essere libero e naturale; e potremmo continuare a lungo.
Mauro Di Maggio (Roma, 21 gennaio 1977) ha alternato durante gli oltre 25 anni di carriera musica scritta per sé e per altri artisti, radio, teatro, live e ricerca artistica, conciliando così vita pubblica, evoluzione professionale e vita privata.