Quando è entrato in carcere Adriano si dichiarava innocente. Ci è voluto del tempo perché
si rendesse conto che era colpevole di tutto. Ad aiutarlo in questo percorso di assunzione
di responsabilità è stato l’incontro con il Gruppo della trasgressione, che dal 1997 lavora
sull’autopercezione di chi commette reati e oggi è presente in tutte le carceri di Milano.