Altro che sport moderno. Quando pensiamo agli atleti-celebrità, immaginiamo il Novecento, la TV, gli sponsor milionari. E invece no. Nell’antica Roma c’erano professionisti che facevano solo quello: correre, vincere, sopravvivere. Le corse delle quadrighe erano lo spettacolo più amato del mondo romano. Il Circo Massimo poteva contenere 250.000 persone. Tifoserie organizzate. Scommesse clandestine. Rivalità feroci. Gli aurighi? Non aristocratici in cerca di adrenalina. Erano spesso schiavi o liberti. Ragazzi partiti da zero che rischiavano la vita a ogni curva. Uno di loro, Gaio Apuleio Diocle, disputò 4.257 gare, ne vinse 1.462 e si ritirò con una fortuna che oggi varrebbe [...]