Pensiamo sempre al caldo come a un disagio. Ma in alcune parti del mondo è una condizione permanente con cui costruire un’intera società. A Jacobabad, in Pakistan, le temperature possono superare i 50°C. In Kuwait, a Mitribah, sono stati registrati 54°C. Ad Ahvaz, in Iran, l’estate oltre i 45°C è una realtà ricorrente. Quando il caldo è così estremo, non cambia solo il modo di vestirsi. Cambiano gli orari di lavoro, l’architettura delle case, la vita sociale, i trasporti, perfino il concetto di quotidianità. Il clima non influenza soltanto quanto sudiamo. Plasma le civiltà. Ed è forse questa la lezione più [...]