Le proteste esplose a fine dicembre 2025 dal Gran Bazar di Teheran hanno rapidamente superato la dimensione economica, trasformandosi in una sfida politica diretta alla Repubblica islamica, repressa nel sangue dalle autorità. Con l’aiuto di Nima Baheli, analista ed esperto di Iran, ricostruiamo l’origine e la natura della mobilitazione, la risposta del regime, le incertezze legate alla successione di Ali Khamenei e l’assenza di una leadership unitaria dell’opposizione. Lo sguardo si allarga poi al contesto internazionale: il ruolo degli Stati Uniti e la minaccia di nuovi attacchi, il sostegno — non privo di ambiguità — di Russia e Cina a Teheran. In chiusura, l’Europa, passata in pochi anni dal protagonismo del JCPOA a una marginalità strategica sempre più evidente.