Quo Vadis Europa?

Quo Vadis Europa?

By Lello Stelletti e Simone CantariniNewsNews CommentaryPoliticsHistory
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Quo Vadis Europa? episodes

  • 2.EP.8_QVE- FCAS, il caccia europeo che non decollerà mai
    Il Future Combat Air System, il grande programma franco-tedesco-spagnolo da circa 100 miliardi di euro che avrebbe dovuto portare l’Europa nell’era dei sistemi di combattimento aereo di sesta generazione è ormai tristemente naufragato. Dietro lo scontro tra Dassault e Airbus non c’è soltanto una disputa su quote industriali, brevetti e leadership: emergono due idee incompatibili di difesa, autonomia strategica e ruolo dell’Europa nel mondo. La Francia cercava un velivolo capace di sostenere la propria deterrenza nucleare e l’impiego dalle portaerei; la Germania guardava soprattutto a una piattaforma convenzionale, integrata nella NATO e nelle esigenze della Bundeswehr. Il fallimento del FCAS mette così in discussione il tradizionale motore franco-tedesco della difesa europea e apre nuovi scenari: Berlino prepara il dopo-FCAS con il progetto Team Gen 6, mentre il GCAP di Italia, Regno Unito e Giappone appare ora come il programma più avanzato e politicamente credibile. Una vicenda che racconta i limiti dell’Europa: aumentare la spesa militare è possibile, costruire davvero capacità comuni molto meno.








    15 min
  • 2.EP.7_QVE- L’Europa si allarga o resta incompiuta?
    Venerdì 12 giugno l’Unione europea ha dato il via libera alla prima fase dei negoziati di adesione con Ucraina e Moldova, sbloccata dal cambio di governo in Ungheria dopo quasi due anni di veto di Budapest. Un passaggio fondamentale che accelera il processo di allargamento dell'UE rimasto in standby per oltre dieci anni, ma che presenta non poche insedie. L’ultimo allargamento risale al 2013, con l’ingresso della Croazia. Da allora i Balcani occidentali attendono ancora che venga rispettata la promessa europea formulata a Salonicco nel 2003. Montenegro e Albania sono i Paesi più avanzati, mentre Macedonia del Nord, Bosnia-Erzegovina e Kosovo restano frenati da dispute bilaterali, fragilità istituzionali e problemi di Stato di diritto.
    Su questa lunga attesa pesa oggi la competizione con Ucraina e Moldova, accelerate soprattutto perché la Russia fa paura e Bruxelles vuole ridurre le zone grigie ai propri confini. Il rischio è che i Balcani si sentano scavalcati dopo oltre vent’anni di riforme, sacrifici e promesse non mantenute. In questa puntata anlizziamo anche il ruolo della Serbia, candidata ma ancora distante dalla politica estera dell’UE, soprattutto sulle sanzioni contro Mosca e sul rapporto con il Kosovo. Percorso fermo anche per la Georgia, dove il governo si è allontanato dagli standard europei sullo Stato di diritto, sulla società civile e sui rapporti con la Russia.
    Per i Balcani occidentali il rischio è perdere fiducia nell’Unione e lasciare spazio a Russia, Cina e altri attori esterni. L’Europa è davvero pronta ad allargarsi senza diventare più fragile, lenta e incoerente con i propri valori?




    Fonti 

    1. **Consiglio dell’Unione europea – EU enlargement**
       [https://www.consilium.europa.eu/en/topics/eu-enlargement/](https://www.consilium.europa.eu/en/topics/eu-enlargement/)

    2. **Consiglio europeo – EU-Western Balkans summit, 5 June 2026**
       [https://www.consilium.europa.eu/en/meetings/international-summit/2026/06/05/](https://www.consilium.europa.eu/en/meetings/international-summit/2026/06/05/)

    3. **Consiglio europeo – Viaggio di António Costa nei Balcani occidentali e vertice di Tivat**
       [https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/05/28/president-costa-travelling-to-the-western-balkans-to-meet-with-regional-leaders-and-co-chair-the-eu-wb-summit/](https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/05/28/president-costa-travelling-to-the-western-balkans-to-meet-with-regional-leaders-and-co-chair-the-eu-wb-summit/)

    4. **Commissione europea – 2025 Enlargement Package**
       [https://enlargement.ec.europa.eu/news/2025-enlargement-package-shows-progress-towards-eu-membership-key-enlargement-partners-2025-11-04_en](https://enlargement.ec.europa.eu/news/2025-enlargement-package-shows-progress-towards-eu-membership-key-enlargement-partners-2025-11-04_en)

    5. **Commissione europea – Strategy and reports on enlargement**
       [https://enlargement.ec.europa.eu/enlargement-policy/strategy-and-reports_en](https://enlargement.ec.europa.eu/enlargement-policy/strategy-and-reports_en)

    6. **Commissione europea – 2025 Communication on EU enlargement policy**
       [https://enlargement.ec.europa.eu/document/download/eb69a890-40d6-4696-801e-612d51709fdd_en?filename=2025+Communication+on+EU+Enlargement+Policy.pdf](https://enlargement.ec.europa.eu/document/download/eb69a890-40d6-4696-801e-612d51709fdd_en?filename=2025+Communication+on+EU+Enlargement+Policy.pdf)

    7. **Commissione europea – Georgia Report 2025**
       [https://enlargement.ec.europa.eu/georgia-report-2025_en](https://enlargement.ec.europa.eu/georgia-report-2025_en)
    **Fonti giornalistiche e analitiche**

    8. **Reuters – EU must be ready and able to expand, Merz says at summit with Balkan leaders**
       [https://www.reuters.com/world/europe/eu-must-be-ready-able-expand-merz-says-summit-with-balkan-leaders-2026-06-05/](https://www.reuters.com/world/europe/eu-must-be-ready-able-expand-merz-says-summit-with-balkan-leaders-2026-06-05/)

    9. **The Guardian – EU must prove it is capable and willing to take in new members, leaders say**
       [https://www.theguardian.com/world/2026/jun/05/eu-new-members-bloc-leaders-summit-enlargement](https://www.theguardian.com/world/2026/jun/05/eu-new-members-bloc-leaders-summit-enlargement)

    10. **The Guardian – EU summit with western Balkan leaders to reaffirm membership prospects**
        [https://www.theguardian.com/world/2026/jun/05/eu-summit-montenegro-western-balkan-countries-membership-enlargement](https://www.theguardian.com/world/2026/jun/05/eu-summit-montenegro-western-balkan-countries-membership-enlargement)

    11. **European Western Balkans – Franco-German non-paper call for new approach to EU enlargement**
        [https://europeanwesternbalkans.com/2026/06/05/franco-german-non-paper-call-for-new-approach-to-eu-enlargement/](https://europeanwesternbalkans.com/2026/06/05/franco-german-non-paper-call-for-new-approach-to-eu-enlargement/)

    12. **Reuters – Five EU countries float safeguards for future bloc members**
        [https://www.reuters.com/world/five-eu-countries-float-safeguards-future-eu-members-2026-06-09/](https://www.reuters.com/world/five-eu-countries-float-safeguards-future-eu-members-2026-06-09/)

    13. **Associated Press – Montenegro is “within reach” of joining the EU by 2028, von der Leyen says after Balkans summit**
        [https://apnews.com/article/ceb66b7192c3c0f6fda10933b5c20fc1](https://apnews.com/article/ceb66b7192c3c0f6fda10933b5c20fc1)

    14. **Al Jazeera – Germany’s Merz says EU to initiate integration of Western Balkans**
        [https://www.aljazeera.com/news/2026/6/5/germanys-merz-says-eu-to-initiate-integration-of-western-balkans](https://www.aljazeera.com/news/2026/6/5/germanys-merz-says-eu-to-initiate-integration-of-western-balkans)

    15. **Die Welt – Merz und Macron starten Westbalkan-Initiative**
        [https://www.welt.de/article6a22350e8d84dbd8a4ed5394](https://www.welt.de/article6a22350e8d84dbd8a4ed5394)
    16. **Die Welt – Merz: EU muss Willen zur Erweiterung zeigen**
        [https://www.welt.de/article6a22aa7aa85ce647df47237b](https://www.welt.de/article6a22aa7aa85ce647df47237b)
    24 min
  • 2.EP.6_QVE- Spagna, il Psoe sotto assedio la crisi giudiziaria che stringe Sánchez
    Cosa sta accadendo al Partito socialista operaio spagnolo? In questa puntata affrontiamo le inchieste giudiziarie che coinvolgono ex ministri, dirigenti di partito, collaboratori e figure vicine al premier e leader del Psoe, Pedro Sánchez. Non solo: le indagini toccano anche l’ex premier socialista José Luis Rodríguez Zapatero, aumentando ulteriormente la pressione sul partito e sul fragile governo Sánchez. Il premier non è formalmente indagato, ma si trova al centro di una tempesta che mette alla prova una maggioranza fragile, dipendente da alleati regionali e nazionalisti. Sánchez riuscirà a resistere fino al 2027? E come potrebbero cambiare gli equilibri politici nell’UE su migrazione, energia, industria, difesa e Stato di diritto?

    Le fonti utilizzate per questa puntata
     
    1. Rtve – Claves del juicio contra David Sánchez, hermano de Pedro Sánchez, por prevaricación y tráfico de influencias
    https://www.rtve.es/noticias/20260528/claves-juicio-contra-david-sanchez-hermano-pedro-sanchez-prevaricacion-trafico-influencias/17080696.shtml

    2. Rtve / Agencias – La Fiscalía ve prescrito uno de los delitos contra el hermano de Pedro Sánchez y su abogado pide la nulidad del juicio
    https://www.rtve.es/noticias/20260528/fiscalia-ve-prescrito-uno-delitos-contra-hermano-pedro-sanchez-su-abogado-pide-nulidad-del-juicio/17090183.shtml

    3. Cadena Ser – Cerdán, Zarrías y la gerente del PSOE, imputados en una ampliación del “caso Leire”
    https://cadenaser.com/nacional/2026/05/27/la-uco-registra-la-sede-del-psoe-en-ferraz-contra-una-trama-de-financiacion-ilegal-del-psoe-cadena-ser/

    4. Cadena Ser – Las claves del nuevo caso judicial que afecta al PSOE
    https://cadenaser.com/nacional/2026/05/27/las-claves-del-nuevo-caso-judicial-que-afecta-al-psoe-una-veintena-de-reuniones-con-cerdan-pagos-de-4000-euros-al-mes-a-leire-diez-y-el-inicio-en-los-cinco-dias-de-reflexion-de-sanchez-cadena-ser/

    5. Cadena Ser – Quién es quién en el “caso Leire” por el que la UCO ha entrado en la sede del PSOE
    https://cadenaser.com/nacional/2026/05/27/quien-es-quien-en-el-caso-leire-por-el-que-la-uco-ha-entrado-en-la-sede-del-psoe-cadena-ser/

    6. El País – Diretta politica del 27 maggio 2026, con aggiornamenti su UCO, Psoe, Ferraz e caso Zapatero/Plus Ultra
    https://elpais.com/espana/2026-05-27/ultima-hora-de-la-actualidad-politica-en-directo.html

    7. Reuters – The court cases plaguing Spain’s ruling Socialist Party
    https://www.reuters.com/world/court-cases-plaguing-spains-ruling-socialist-party-2026-05-29/

    8. Reuters – Spain’s Sanchez running out of road as corruption probes stack up
    https://www.reuters.com/world/europe/spains-sanchez-running-out-road-corruption-probes-stack-up-2026-05-29/

    9. Reuters – Police at Spain’s ruling Socialists HQ as part of probe into…
    https://www.reuters.com/world/spanish-police-search-socialist-partys-headquarters-el-pais-reports-2026-05-27/

    10. Financial Times – Spanish police raid offices of ruling Socialist party
    https://www.ft.com/content/6cda86f8-833c-4615-ac4d-6d6b4c48d0c5

    11. Infobae España – Diretta sul caso Plus Ultra, imputazione di Zapatero e caso Leire Díez
    https://www.infobae.com/espana/2026/05/27/ultima-hora-del-caso-plus-ultra-y-la-imputacion-de-zapatero-en-directo-novedades-del-sumario-y-reacciones-politicas/
    24 min
  • 2.EP.5_QVE- Il Regno Unito dopo la sconfitta laburista: Starmer sotto assedio, Farage avanza
    A due anni dalla vittoria laburista, il Regno Unito torna dentro una crisi politica profonda.
    La sconfitta del 7 maggio 2026 alle elezioni locali e regionali ha indebolito Keir Starmer, ancora premier, ma ormai sotto assedio all'interno del Labour. Nigel Farage e Reform UK emergono come i principali beneficiari della frammentazione del sistema britannico. Il voto, però, non racconta solo un arretramento del Labour, ma la crisi di un Paese segnato da Brexit, stagnazione e sfiducia. Sanità, trasporti, salari e servizi pubblici mostrano il logoramento del patto sociale britannico.
    La promessa di “Global Britain” si scontra con basi economiche più deboli e una proiezione internazionale più fragile. Farage intercetta problemi reali, ma propone una nuova rottura più che una ricostruzione credibile. Il centro politico britannico appare svuotato, mentre cresce lo spazio per forze populiste e anti-sistema. La domanda di fondo resta se il Regno Unito riuscirà davvero a uscire dalla lunga ombra della Brexit.
    17 min
  • 2.EP.4_QVE- Islanda verso l’Ue: l’Artico, Trump e il referendum di agosto
    A oltre un decennio dal congelamento del processo di adesione, l’Islanda torna a guardare all’Unione europea. Reykjavik ha in programma di indire ad agosto un referendum sulla ripresa del percorso verso Bruxelles. A spingere il dibattito non sono solo economia, stabilità monetaria e accesso al mercato unico. Pesano sempre di più la sicurezza dell’Artico e l’incertezza sul ruolo degli Stati Uniti nel Nord Atlantico. Le minacce di Donald Trump di annettere la Groenlandia hanno reso più fragile la percezione dell’ombrello americano. In questo contesto, l’UE appare per l’Islanda come una possibile ancora politica e strategica. Resta però aperto il nodo più delicato: la pesca, settore centrale per l’economia e la sovranità islandese. Bruxelles sembra pronta a valutare margini di flessibilità per rendere più praticabile il percorso di adesione. Ma il referendum di agosto darà davvero a Reykjavik il mandato per riaprire la strada verso l’Unione europea?
    9 min
  • 2.EP.3_QVE- Trump e il ritiro dei militari USA dall’Europa
    Cosa comporta davvero il disimpegno militare degli Stati Uniti dall’Europa dopo l’annuncio di Donald Trump di voler ritirare 5.000 militari dalla Germania? In questa puntata analizziamo il significato politico e strategico di una scelta che, pur presentata dal tycoon in chiave “punitiva” verso gli alleati europei, rischia di produrre conseguenze anche per la proiezione americana in Medio Oriente e in altri teatri di crisi. Dalla Germania, cuore logistico e di comando della presenza USA in Europa, all’Italia, perno operativo nel Mediterraneo, fino alla Spagna, snodo marittimo tra Atlantico e Mediterraneo, ricostruiamo il ruolo delle principali basi americane e le implicazioni di un possibile ridimensionamento. Con una domanda di fondo: cosa accade se la sicurezza europea smette di essere considerata un impegno strategico stabile e diventa uno strumento di pressione, ricatto o punizione nei confronti degli alleati?








































    10 min
  • 2.EP.2_QVE-Di crisi in crisi
    La guerra in Medio Oriente, iniziata il 28 febbraio con l’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ha trasformato un conflitto regionale in un nuovo e difficilissimo banco di prova per l’Europa, che si trova ad affrontare una nuova e profonda crisi energetica dopo quella del 2022 seguita all’invasione russa dell’Ucraina. Dalla linea delle principali capitali al Consiglio informale di Nicosia, emergono divisioni, limiti politici e tentativi di costruire una risposta comune che potrebbe rivelarsi troppo debole. Al centro ci sono la de-escalation, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e la coalizione dei “Volenterosi di Hormuz”. La crisi sta colpendo soprattutto l’economia europea, tra aumento dei prezzi dell’energia, tensioni sul GNL, jet fuel, trasporti e competitività industriale, mettendo alla prova i limiti della risposta europea davanti ai continui shock di un nuovo mondo multipolare.






    14 min
  • 2.EP.1_QVE-Ungheria: la fine dell’era Orbán
    La netta vittoria di Péter Magyar e del suo partito Tisza alle elezioni del 12 aprile in Ungheria rappresenta un punto di svolta non solo per il Paese, ma anche per l’Europa, ponendo fine a 16 anni di governo guidato da Viktor Orbán. La sconfitta dello storico leader di Fidesz è stata accolta con favore dalle forze progressiste in tutta l’UE, che hanno visto in Magyar l’uomo capace di spezzare il fronte populista e di riportare Budapest nel solco europeo, pur provenendo dallo stesso ambiente politico conservatore. Non solo, con queste elezioni l’Assemblea nazionale si sposta ulteriormente a destra, mentre la sinistra resta fuori dal Parlamento. Chi è dunque Péter Magyar? Perché gli ungheresi hanno votato per lui? E che cosa significa, per l’Europa, la fine dell’“era Orbán” in Ungheria?
    12 min
  • EP.55_QVE- Materie prime critiche: la nuova guerra fredda delle filiere (e l’Europa nel mezzo)
    L’accordo trilaterale tra Unione europea, Stati Uniti e Giappone, annunciato il 4 febbraio a Washington, apre una nuova fase della competizione geopolitica sulle filiere delle materie prime critiche. Al centro c’è lo strapotere della Cina, che domina estrazione e soprattutto raffinazione, controllando i colli di bottiglia decisivi per transizione verde, industria e difesa. Mentre Washington spinge su dazi e “club” commerciali e Bruxelles prova a costruire alleanze, emergono tutti i limiti della strategia europea. A certificarli arriva anche la Corte dei conti UE, che mette in guardia su obiettivi ambiziosi ma poco vincolanti e su una dipendenza dall’estero ancora elevata. La domanda resta aperta: l’Europa è pronta a una vera politica industriale delle materie prime?
    9 min
  • EP.54_QVE- L'UE, l'India e la geopolitica del commercio
    Il nuovo accordo di libero scambio tra Unione europea e India firmato a Nuova Delhi il 27 gennaio è stato definito da Bruxelles “la madre di tutti gli accordi”. Un’intesa inseguita per quasi vent’anni e diventata oggi una priorità politica, nel pieno di un contesto globale segnato da guerre, protezionismo e competizione tra grandi potenze. Tra numeri, settori chiave e compromessi sensibili, in questa puntata raccontiamo perché l’India è vista come una scommessa diversa dalla Cina e cosa cambia per l’industria europea. Ma il dossier va oltre il commercio: sicurezza, difesa, spazio, mobilità e geopolitica delle filiere entrano nel pacchetto. Un accordo che rafforza il ruolo della Commissione, ma apre anche una fase delicata di ratifica e confronto politico interno.
    10 min

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"Quo Vadis Europa?" è il podcast dedicato a chi vuole esplorare e comprendere il presente e il futuro dell'Unione Europea. Gli autori, Lello Stelletti e Simone Cantarini, condividono la loro passione…