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Benvenuti all'episodio di oggi, dove esploreremo la storia affascinante di un'istituzione che ha plasmato il volto del design britannico. Nata a Londra, in Inghilterra, nel 1944 come Council of Industrial Design, questa organizzazione aveva un obiettivo chiaro: "promuovere in tutti i modi possibili il miglioramento del design nei prodotti dell'industria britannica".
Immaginate il dopoguerra: nel 1946, il Council of Industrial Design ha dato vita alla mostra "Britain Can make It", un evento epocale che ha attirato oltre un milione e mezzo di visitatori, rilanciando il prestigio del design britannico e stimolando le esportazioni. Per diffondere la cultura del "buon design", nel 1949 ha lanciato la rivista Design, un punto di riferimento per professionisti, fabbricanti, aziende e manager.
La sua influenza è cresciuta esponenzialmente: ha curato la selezione e la disposizione di ben 10.000 prodotti al celebre Festival of Britain del 1951. Nel 1956, ha aperto il Design Centre a Haymarket, Londra, un luogo pensato per fornire "una guida all'acquisto di merci britanniche di buon design per quelli che vogliono comprare bene risparmiando tempo". Questa idea è stata ulteriormente sviluppata un anno dopo con l'introduzione dei premi Design Council e nel 1958 con il famoso marchio dell'aquilone bianco e nero.
Nel 1972, l'organizzazione ha assunto il nome che conosciamo oggi, Design Council, e pochi anni dopo, nel 1976, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di una carta istitutiva rilasciata dalla Corona britannica. La sua evoluzione non si è fermata: una ristrutturazione nel 1994 ha portato a importanti modifiche nei programmi didattici statali, dando più importanza all'insegnamento del design e della tecnologia nelle scuole. Un viaggio incredibile attraverso l'innovazione e l'impatto culturale!
By Luca VerganiBenvenuti all'episodio di oggi, dove esploreremo la storia affascinante di un'istituzione che ha plasmato il volto del design britannico. Nata a Londra, in Inghilterra, nel 1944 come Council of Industrial Design, questa organizzazione aveva un obiettivo chiaro: "promuovere in tutti i modi possibili il miglioramento del design nei prodotti dell'industria britannica".
Immaginate il dopoguerra: nel 1946, il Council of Industrial Design ha dato vita alla mostra "Britain Can make It", un evento epocale che ha attirato oltre un milione e mezzo di visitatori, rilanciando il prestigio del design britannico e stimolando le esportazioni. Per diffondere la cultura del "buon design", nel 1949 ha lanciato la rivista Design, un punto di riferimento per professionisti, fabbricanti, aziende e manager.
La sua influenza è cresciuta esponenzialmente: ha curato la selezione e la disposizione di ben 10.000 prodotti al celebre Festival of Britain del 1951. Nel 1956, ha aperto il Design Centre a Haymarket, Londra, un luogo pensato per fornire "una guida all'acquisto di merci britanniche di buon design per quelli che vogliono comprare bene risparmiando tempo". Questa idea è stata ulteriormente sviluppata un anno dopo con l'introduzione dei premi Design Council e nel 1958 con il famoso marchio dell'aquilone bianco e nero.
Nel 1972, l'organizzazione ha assunto il nome che conosciamo oggi, Design Council, e pochi anni dopo, nel 1976, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di una carta istitutiva rilasciata dalla Corona britannica. La sua evoluzione non si è fermata: una ristrutturazione nel 1994 ha portato a importanti modifiche nei programmi didattici statali, dando più importanza all'insegnamento del design e della tecnologia nelle scuole. Un viaggio incredibile attraverso l'innovazione e l'impatto culturale!