Benvenuti a un episodio dedicato a Michele De Lucchi, una figura iconica nel panorama del design contemporaneo. Nato a Ferrara nel 1951, De Lucchi ha intrapreso un percorso formativo e professionale che lo ha portato ai vertici del design internazionale. Ha studiato al liceo scientifico Enrico Fermi di Padova e si è laureato all'Università di Firenze nel 1975, dove ha avuto come docente il noto Adolfo Natalini.
Il suo cammino nel mondo del design è iniziato con una forte impronta radicale. Già nel 1973, ha co-fondato il gruppo di architetti e designer Cavart, promuovendo il Radical Design attraverso iniziative innovative come happening, pubblicazioni e seminari. Questa fase iniziale è stata arricchita da importanti collaborazioni con maestri come Superstudio, Ettore Sottsass e Gaetano Pesce, e lo ha visto anche insegnare architettura all'Università di Firenze dal 1975 al 1977.
Successivamente, si è trasferito a Milano, cuore pulsante del design italiano. Qui ha lavorato nel Centrokappa, il reparto di design interno di Kartell, e ha proseguito la sua collaborazione con Ettore Sottsass, contribuendo all'organizzazione della prima mostra del celebre gruppo Memphis. Il 1979 è stato un anno significativo, con la progettazione di diversi prototipi postmoderni di utensili domestici per lo Studio Alchimia e l'inizio della sua attività di consulente per Olivetti. Nel 1981, ha partecipato alla fondazione del gruppo Memphis stesso, assumendo un ruolo chiave nell'introduzione dei distintivi motivi geometrici su laminati plastici, caratteristica iconica dello stile del gruppo.
La sua carriera è proseguita con la fondazione di Solid, un altro gruppo di design con sede a Milano, nel 1986, e ha iniziato a insegnare alla Domus Academy. Nei primi anni '90, ha fondato il De Lucchi Group, espandendo ulteriormente la sua influenza a livello internazionale con un intenso lavoro in Giappone e Germania.
Nel corso del tempo, i suoi design si sono orientati sempre più verso la produzione industriale, collaborando con clienti di prestigio come Artemide, Kartell, Bieffeplast, Mandarina Duck e Pelikan. Il suo straordinario contributo al design è stato riconosciuto con numerosi premi, tra cui diversi Good Design in Giappone, i Die Gute Form e Deutsche Auswahl in Germania, e l'ambito Compasso d'Oro in Italia.
Per Michele De Lucchi, il design è una vera e propria forma di comunicazione, un sentimento profondo che ha permeato l'intera sua carriera, dagli anni della radicale contestazione fino alla sua affermazione come designer industriale di fama globale.