“Mai fidarsi della Cina”, scrive Giulia Pompili su “Il Foglio” raccontando dell’inchiesta che ha pubblicato Repubblica in cui si racconta che 5.000 agenti della Digos sono stati vittime di un’operazione di furto di dati da parte di hacker legati al regime di Pechino.
Un confine davvero labile quello digitale che è ormai una vera e propria emergenza ancora troppo sottovalutata e poco tenuto in conto dal nostro dibattito pubblico.