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Immergiti nella storia affascinante di un'organizzazione che ha ridefinito il design e l'industria! Benvenuti nell'episodio dedicato alla Deutscher Werkbund, fondata nell'ottobre del 1907 a Monaco di Baviera.
Nata dall'unione di menti creative e forza industriale, la Werkbund si propose fin da subito un obiettivo ambizioso: conciliare l'arte con la produzione industriale. Tra i suoi fondatori spiccano nomi leggendari del design come Richard Riemerschmid, Bruno Paul e Peter Behrens, affiancati da influenti industriali come Peter Bruckmann & Söhne e laboratori di design come i Wiener Werkstätte. Sotto la presidenza di Peter Bruckmann, l'associazione crebbe rapidamente, raggiungendo quasi duemila membri entro il 1915.
La Werkbund non fu solo un'associazione, ma un vero motore di innovazione. Attraverso i suoi annuari, pubblicati dal 1912, promuoveva la collaborazione tra arte e industria e mostrava le avanguardie, dalle fabbriche di Walter Gropius alle automobili di Ernst Naumann. Le sue esposizioni erano eventi epocali: la mostra di Colonia del 1914 presentò opere visionarie come la fabbrica modello in vetro e acciaio di Gropius, il padiglione in vetro di Bruno Taut e il Teatro Werkbund di Henry van de Velde.
Nonostante un acceso dibattito interno tra chi favoriva la standardizzazione (come Hermann Muthesius) e chi propendeva per la creazione individuale (come Gropius e van de Velde), l'esigenza diffusa di prodotti di massa dopo la Prima Guerra Mondiale portò a un'evoluzione. Sotto la guida di Richard Riemerschmid (dal 1921 al 1926), il funzionalismo guadagnò terreno. La celebre mostra 'Form ohne Ornament' del 1924, che esaltava le superfici piane e prive di decorazioni, e in particolare 'Die Wohnung' del 1927, curata da Ludwig Mies van der Rohe a Stoccarda, furono vetrine fondamentali. Quest'ultima, con un complesso residenziale innovativo e mobili in tubolare metallico progettati da designer come Mies van der Rohe, Mart Stam, Marcel Breuer e Le Corbusier, sancì una più ampia accettazione delle idee del Modernismo.
La Deutscher Werkbund fu pioniera nello sviluppo dei "tipi", ovvero design standardizzati che potevano essere facilmente assemblati con componenti prodotti industrialmente, anticipando così l'era della produzione industriale su larga scala. Sebbene sciolta nel 1934 e rifondata nel 1947 con una spinta ideale ormai affievolita, il suo enorme impatto sull'evoluzione del design industriale tedesco e la sua influenza sul Modernismo furono innegabili.
By Luca VerganiImmergiti nella storia affascinante di un'organizzazione che ha ridefinito il design e l'industria! Benvenuti nell'episodio dedicato alla Deutscher Werkbund, fondata nell'ottobre del 1907 a Monaco di Baviera.
Nata dall'unione di menti creative e forza industriale, la Werkbund si propose fin da subito un obiettivo ambizioso: conciliare l'arte con la produzione industriale. Tra i suoi fondatori spiccano nomi leggendari del design come Richard Riemerschmid, Bruno Paul e Peter Behrens, affiancati da influenti industriali come Peter Bruckmann & Söhne e laboratori di design come i Wiener Werkstätte. Sotto la presidenza di Peter Bruckmann, l'associazione crebbe rapidamente, raggiungendo quasi duemila membri entro il 1915.
La Werkbund non fu solo un'associazione, ma un vero motore di innovazione. Attraverso i suoi annuari, pubblicati dal 1912, promuoveva la collaborazione tra arte e industria e mostrava le avanguardie, dalle fabbriche di Walter Gropius alle automobili di Ernst Naumann. Le sue esposizioni erano eventi epocali: la mostra di Colonia del 1914 presentò opere visionarie come la fabbrica modello in vetro e acciaio di Gropius, il padiglione in vetro di Bruno Taut e il Teatro Werkbund di Henry van de Velde.
Nonostante un acceso dibattito interno tra chi favoriva la standardizzazione (come Hermann Muthesius) e chi propendeva per la creazione individuale (come Gropius e van de Velde), l'esigenza diffusa di prodotti di massa dopo la Prima Guerra Mondiale portò a un'evoluzione. Sotto la guida di Richard Riemerschmid (dal 1921 al 1926), il funzionalismo guadagnò terreno. La celebre mostra 'Form ohne Ornament' del 1924, che esaltava le superfici piane e prive di decorazioni, e in particolare 'Die Wohnung' del 1927, curata da Ludwig Mies van der Rohe a Stoccarda, furono vetrine fondamentali. Quest'ultima, con un complesso residenziale innovativo e mobili in tubolare metallico progettati da designer come Mies van der Rohe, Mart Stam, Marcel Breuer e Le Corbusier, sancì una più ampia accettazione delle idee del Modernismo.
La Deutscher Werkbund fu pioniera nello sviluppo dei "tipi", ovvero design standardizzati che potevano essere facilmente assemblati con componenti prodotti industrialmente, anticipando così l'era della produzione industriale su larga scala. Sebbene sciolta nel 1934 e rifondata nel 1947 con una spinta ideale ormai affievolita, il suo enorme impatto sull'evoluzione del design industriale tedesco e la sua influenza sul Modernismo furono innegabili.