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“ILLUMINA”, il nuovo singolo di CANNELLA feat. PETER WHITE disponibile su tutti i digital stores dal 10 marzo, svela un ulteriore tassello del nuovo progetto discografico dell'artista di “Ore Piccole”. Il titolo del brano, che ha preso vita durante una session in studio tra Cannella, Peter White e Marco Pasquariello, vuole suggerire come l'artista, in questo pezzo, desideri raccontare momenti che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si è trovato ad affrontare, ovvero i periodi di smarrimento. Emerge però, all'interno delle strofe, anche la vivida volontà di divincolarsi dall'abbraccio del buio, e iniziare un viaggio alla ricerca di un faro, seguendo il desiderio di scorgere un punto di riferimento, qualcosa o qualcuno che illumini le nostre giornate e ci trasmetta l'energia necessaria quando l'oscurità sembra avvolgere ogni aspetto della nostra vita. «Tra noi c'è un'autentica stima artistica – con queste parole Cannella inizia a raccontare il legame tra lui e Peter White e la genesi di questo singolo – ancor prima dell'uscita del mio più recente album “Ore Piccole”, ci eravamo ripromessi di collaborare e, lavorando a questo mio nuovo disco, si è finalmente presentata l'occasione. Durante la session in studio, prima di cominciare a scrivere, io e Peter ci siamo confrontati riguardo il momento che stavamo vivendo e, raccontandoci reciproci dubbi e insicurezze, ci siamo rispecchiati uno nelle parole dell'altro, rendendoci conto di affrontare situazioni simili. Era appena trascorso un anno e mezzo dalla pubblicazione del mio album e lui era reduce da un periodo in cui stava sperimentando strade sempre nuove. Ci accomunava la stessa tonalità emotiva e anche lo stesso senso di smarrimento ma, soprattutto, fioriva la voglia di creare musica senza pensare troppo al futuro, a ciò che poi sarebbe stato. Credo che proprio questo confronto ci abbia indirizzati, in modo forse inconsapevole, ad affrontare la tematica che è diventata poi fulcro del brano. Il singolo ha preso vita spontaneamente e alla fine della session era già completo a livello di scrittura. Sono davvero molto felice di questa collaborazione». Infine Cannella conclude: «Personalmente credo che scrivere un brano pensando e dedicando le proprie parole ad una figura femminile aiuti a raccontare al meglio il messaggio che si vuole trasmettere tramite il pezzo. Nonostante questo però, una volta che il singolo era concluso, ci siamo resi conto di come, all'interno del testo, il faro rappresentasse una metafora universale. Potrebbe essere la musica stessa o qualsiasi persona, attività, luogo o situazione che, in un momento in cui ci crediamo persi, sia capace di farci sentire a casa». “Illumina” arriva dopo la pubblicazione di “STADIO”, singolo di Cannella disponibile dallo scorso 13 gennaio, lavorato in studio con Marco Pasquariello e Matteo Domenichelli e successivamente arrangiato e prodotto da Marta Venturini. Un brano sommerso di ricordi appartenenti ad attimi di vita quotidiana che sono ormai sfuggiti via, nel quale l'artista si interroga su come due persone, dopo essere state incredibilmente importanti reciprocamente, possano inspiegabilmente diventare estranei l'uno per l'altro.
By RadioBlaBlaNetwork“ILLUMINA”, il nuovo singolo di CANNELLA feat. PETER WHITE disponibile su tutti i digital stores dal 10 marzo, svela un ulteriore tassello del nuovo progetto discografico dell'artista di “Ore Piccole”. Il titolo del brano, che ha preso vita durante una session in studio tra Cannella, Peter White e Marco Pasquariello, vuole suggerire come l'artista, in questo pezzo, desideri raccontare momenti che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si è trovato ad affrontare, ovvero i periodi di smarrimento. Emerge però, all'interno delle strofe, anche la vivida volontà di divincolarsi dall'abbraccio del buio, e iniziare un viaggio alla ricerca di un faro, seguendo il desiderio di scorgere un punto di riferimento, qualcosa o qualcuno che illumini le nostre giornate e ci trasmetta l'energia necessaria quando l'oscurità sembra avvolgere ogni aspetto della nostra vita. «Tra noi c'è un'autentica stima artistica – con queste parole Cannella inizia a raccontare il legame tra lui e Peter White e la genesi di questo singolo – ancor prima dell'uscita del mio più recente album “Ore Piccole”, ci eravamo ripromessi di collaborare e, lavorando a questo mio nuovo disco, si è finalmente presentata l'occasione. Durante la session in studio, prima di cominciare a scrivere, io e Peter ci siamo confrontati riguardo il momento che stavamo vivendo e, raccontandoci reciproci dubbi e insicurezze, ci siamo rispecchiati uno nelle parole dell'altro, rendendoci conto di affrontare situazioni simili. Era appena trascorso un anno e mezzo dalla pubblicazione del mio album e lui era reduce da un periodo in cui stava sperimentando strade sempre nuove. Ci accomunava la stessa tonalità emotiva e anche lo stesso senso di smarrimento ma, soprattutto, fioriva la voglia di creare musica senza pensare troppo al futuro, a ciò che poi sarebbe stato. Credo che proprio questo confronto ci abbia indirizzati, in modo forse inconsapevole, ad affrontare la tematica che è diventata poi fulcro del brano. Il singolo ha preso vita spontaneamente e alla fine della session era già completo a livello di scrittura. Sono davvero molto felice di questa collaborazione». Infine Cannella conclude: «Personalmente credo che scrivere un brano pensando e dedicando le proprie parole ad una figura femminile aiuti a raccontare al meglio il messaggio che si vuole trasmettere tramite il pezzo. Nonostante questo però, una volta che il singolo era concluso, ci siamo resi conto di come, all'interno del testo, il faro rappresentasse una metafora universale. Potrebbe essere la musica stessa o qualsiasi persona, attività, luogo o situazione che, in un momento in cui ci crediamo persi, sia capace di farci sentire a casa». “Illumina” arriva dopo la pubblicazione di “STADIO”, singolo di Cannella disponibile dallo scorso 13 gennaio, lavorato in studio con Marco Pasquariello e Matteo Domenichelli e successivamente arrangiato e prodotto da Marta Venturini. Un brano sommerso di ricordi appartenenti ad attimi di vita quotidiana che sono ormai sfuggiti via, nel quale l'artista si interroga su come due persone, dopo essere state incredibilmente importanti reciprocamente, possano inspiegabilmente diventare estranei l'uno per l'altro.