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Benvenuti all'episodio di oggi, dove vi portiamo nel mondo di un vero titano del design automobilistico: Harley Earl. Nato a Los Angeles nel 1893 e scomparso in Florida nel 1969, Earl non era solo un designer, ma un visionario che ha letteralmente plasmato l'aspetto delle automobili per decenni.
La sua storia inizia nell'officina del padre, la Earl Carriage Works, poi ribattezzata Earl Automobile Works per cavalcare l'onda dei veicoli a motore. Qui, Harley si dedicò fin da giovane alla progettazione, creando vetture su misura per le stelle di Hollywood, inclusi nomi come Roscoe "Fatty" Arbuckle e il leggendario regista Cecil B. De Mille. Fu proprio in questo ambiente che ideò una tecnica rivoluzionaria: la modellazione con l'argilla, che permise una maggiore espressività e divenne presto uno standard nell'intera industria automobilistica.
Il suo talento non passò inosservato. Quando i produttori automobilistici si resero conto che la concorrenza, e non più solo la produttività, era la sfida principale nei primi anni '20, l'estetica divenne fondamentale. Fu così che Alfred Sloan, il presidente di General Motors, lo invitò a Detroit nel 1925. Il suo primo incarico? Rendere unica la nuova marca La Salle. Il risultato fu storico: la vettura del 1927 fu la prima prodotta su scala industriale ad essere disegnata da uno stilista e non da un ingegnere.
Earl fu il cervello dietro l'idea della "cosmetica annuale", che portò alla creazione della sezione Art & Color di GM nel 1928, poi rinominata Style Section nel 1937, con lo scopo preciso di promuovere l'obsolescenza stilistica dei veicoli. Sotto la sua direzione nacquero icone come la Buick Y-Job del 1938, considerata la prima auto concepita da zero, con innovazioni come la verniciatura bicolore, il parabrezza avvolgente e i paraurti posteriori a pinne. Non solo, fu lui a convincere GM a produrre una vettura sportiva che sarebbe diventata leggenda: la Chevrolet Corvette del 1953.
Il suo stile divenne sempre più audace, con auto più basse, più lunghe e cariche di cromature, culminando nell'inconfondibile Cadillac Eldorado del 1959 con le sue spettacolari pinne posteriori a razzo. L'influenza dello styling esasperato di Earl fu immensa. Ancora oggi, il suo genio è celebrato in GM con la frase: "Padre nostro che sei in styling. Harley sia il tuo nome!". Sintonizzatevi per scoprire di più su questo gigante del design.
By Luca VerganiBenvenuti all'episodio di oggi, dove vi portiamo nel mondo di un vero titano del design automobilistico: Harley Earl. Nato a Los Angeles nel 1893 e scomparso in Florida nel 1969, Earl non era solo un designer, ma un visionario che ha letteralmente plasmato l'aspetto delle automobili per decenni.
La sua storia inizia nell'officina del padre, la Earl Carriage Works, poi ribattezzata Earl Automobile Works per cavalcare l'onda dei veicoli a motore. Qui, Harley si dedicò fin da giovane alla progettazione, creando vetture su misura per le stelle di Hollywood, inclusi nomi come Roscoe "Fatty" Arbuckle e il leggendario regista Cecil B. De Mille. Fu proprio in questo ambiente che ideò una tecnica rivoluzionaria: la modellazione con l'argilla, che permise una maggiore espressività e divenne presto uno standard nell'intera industria automobilistica.
Il suo talento non passò inosservato. Quando i produttori automobilistici si resero conto che la concorrenza, e non più solo la produttività, era la sfida principale nei primi anni '20, l'estetica divenne fondamentale. Fu così che Alfred Sloan, il presidente di General Motors, lo invitò a Detroit nel 1925. Il suo primo incarico? Rendere unica la nuova marca La Salle. Il risultato fu storico: la vettura del 1927 fu la prima prodotta su scala industriale ad essere disegnata da uno stilista e non da un ingegnere.
Earl fu il cervello dietro l'idea della "cosmetica annuale", che portò alla creazione della sezione Art & Color di GM nel 1928, poi rinominata Style Section nel 1937, con lo scopo preciso di promuovere l'obsolescenza stilistica dei veicoli. Sotto la sua direzione nacquero icone come la Buick Y-Job del 1938, considerata la prima auto concepita da zero, con innovazioni come la verniciatura bicolore, il parabrezza avvolgente e i paraurti posteriori a pinne. Non solo, fu lui a convincere GM a produrre una vettura sportiva che sarebbe diventata leggenda: la Chevrolet Corvette del 1953.
Il suo stile divenne sempre più audace, con auto più basse, più lunghe e cariche di cromature, culminando nell'inconfondibile Cadillac Eldorado del 1959 con le sue spettacolari pinne posteriori a razzo. L'influenza dello styling esasperato di Earl fu immensa. Ancora oggi, il suo genio è celebrato in GM con la frase: "Padre nostro che sei in styling. Harley sia il tuo nome!". Sintonizzatevi per scoprire di più su questo gigante del design.