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“Morte che cammina”, è un inno all’inerzia e al successo involontario, al divertimento, al lusso e all’eccesso. Scritto da Francesco Sacco e Luca Pasquino, riprende e remixa elementi del cantautorato classico con musica techno, sintetizzatori e citazioni di Nietzsche. Prodotto dagli stessi autori e da KaleidoCloud (Matteo Urani), il brano ha un’estetica musicale a metà fra il mondo del clubbing e quello dell’indie rock, una miscela di generi molto distanti fra loro che creano un post-cantautorato difficile da catalogare.
By RadioBlaBlaNetwork“Morte che cammina”, è un inno all’inerzia e al successo involontario, al divertimento, al lusso e all’eccesso. Scritto da Francesco Sacco e Luca Pasquino, riprende e remixa elementi del cantautorato classico con musica techno, sintetizzatori e citazioni di Nietzsche. Prodotto dagli stessi autori e da KaleidoCloud (Matteo Urani), il brano ha un’estetica musicale a metà fra il mondo del clubbing e quello dell’indie rock, una miscela di generi molto distanti fra loro che creano un post-cantautorato difficile da catalogare.