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Conoscete qualcuno che alla domanda “Come stai?” comincia ad elencarvi tutte le sue sfortune e quanto la vita gli remi contro? Qualcuno che, abitualmente o solo in determinate
Se siete di fronte a una persona bloccata nella convinzione che non ci sia niente da fare per poter stare meglio, che ogni tentativo di risolvere una situazione sia un inutile spreco di
L’atteggiamento vittimistico fa sentire quella persona sollevata da ogni responsabilità, la fa sentire vittima impotente, giustificata e messa al riparo dai giudizi e dalle critiche.
Il che è molto diverso dal riconoscere e accettare i propri limiti o i limiti imposti dalla situazione esterna: non si tratta di accettarsi e di adattarsi con consapevolezza quello che la vita ci porta.
Si tratta piuttosto di autocommiserazione: un tentativo mascherato di richiedere attenzioni, sollecitando gli altri a darci comprensione, conforto e sostegno. Si finisce con l’appoggiarsi agli altri per l’inconsapevole desiderio di sentirsi protetti e
È molto più produttiva e funzionale invece la strategia di guardare le situazioni da una prospettiva nuova!
Persino i bambini possono autocommiserarsi (ovviamente lo fanno in modo diverso dagli adulti) e noi possiamo aiutarli ad essere coraggiosi nell’affrontare situazioni che li fanno
Se hai curiosità, dubbi o domande, non esitare a contattarmi scrivendomi una mail a [email protected]
By Annalisa PiliegoConoscete qualcuno che alla domanda “Come stai?” comincia ad elencarvi tutte le sue sfortune e quanto la vita gli remi contro? Qualcuno che, abitualmente o solo in determinate
Se siete di fronte a una persona bloccata nella convinzione che non ci sia niente da fare per poter stare meglio, che ogni tentativo di risolvere una situazione sia un inutile spreco di
L’atteggiamento vittimistico fa sentire quella persona sollevata da ogni responsabilità, la fa sentire vittima impotente, giustificata e messa al riparo dai giudizi e dalle critiche.
Il che è molto diverso dal riconoscere e accettare i propri limiti o i limiti imposti dalla situazione esterna: non si tratta di accettarsi e di adattarsi con consapevolezza quello che la vita ci porta.
Si tratta piuttosto di autocommiserazione: un tentativo mascherato di richiedere attenzioni, sollecitando gli altri a darci comprensione, conforto e sostegno. Si finisce con l’appoggiarsi agli altri per l’inconsapevole desiderio di sentirsi protetti e
È molto più produttiva e funzionale invece la strategia di guardare le situazioni da una prospettiva nuova!
Persino i bambini possono autocommiserarsi (ovviamente lo fanno in modo diverso dagli adulti) e noi possiamo aiutarli ad essere coraggiosi nell’affrontare situazioni che li fanno
Se hai curiosità, dubbi o domande, non esitare a contattarmi scrivendomi una mail a [email protected]