La medicina nasce come scienza, ma si esercita come arte.
In questa puntata esploriamo il legame profondo tra cura e linguaggio artistico: dall’osservazione clinica dei medici del passato fino ai medici-scrittori contemporanei che trasformano l’esperienza della malattia in narrazione, poesia e relazione.
L’arte, per chi cura, non è svago ma necessità: uno spazio per elaborare il dolore incontrato ogni giorno e restare umani dentro la tecnica.
Attraverso luoghi comuni, risvolti storici ed esempi moderni, emerge una verità semplice:
Curare richiede competenza.
Restare empatici richiede arte.