Fortunato Depero racconta i primi passi nella vita e nel mondo dell’arte nel suo rivoluzionario “Libro bullonato” del 1927: “Nacqui a Fondo (val di Non) Trentino nel 1892. Altipiano di prati e selve oscure di larici ed abeti. Vallata di castelli e santuari. Padre nato spazzacamino e vissuto gendarme e carceriere: ciglia e baffi ispidi ed irti, si commuoveva per un nonnulla, religioso. Madre cuoca tutt’occhi e tutto cuore. Discolo, fui spedito in un collegio tedesco a Merano: mangiavo male e non mi piacevano i tedeschi. Feci pochi anni di scuole medie Reali a Rovereto, mia città adottiva. Studiai di malavoglia. Disegnavo, dipingevo, modellavo, scolpivo con passione precoce e tumultuosa frenesia di autodidatta.”