Zoran Music è un pittore errante, che viaggia nel mondo e nel tempo, assistendo, partecipando e sopravvivendo a tutti gli eventi del XX secolo, sviluppando uno stile artistico unico e riconoscibile, ispirato ai mosaici e alle icone bizantine che vede a Venezia, dimora della moglie Ida Barbarigo e divenuta sua stessa città d’adozione. Per Music la pittura sarà sempre il principale strumento narrativo ma anche e soprattutto una necessità, quasi fisica, così visceralmente raccontata da lui stesso: “Dipingo per me, perché lo devo fare. Per me è un po’ come respirare. Se mi vietassero di dipingere mi toglierebbero l’aria […] Ma come si fa a spiegare? Un quadro è qualcosa che non si sa come nasca: viene fuori dal di dentro come un momento irripetibile.”