Abitiamo in tempi anomali e dunque diventano anomali anche gli anni scolastici: dalle stanze dei decisori politici trapela infatti l’ipotesi di far slittare la fine dell’anno scolastico a fine giugno, forse per recuperare tempo perduto, forse perché non sappiamo cosa farci con questa scuola!
Di chi è la responsabilità se si paventano ipotesi di questo tipo?
Ha senso un’iniziativa di questo genere? Quale tempo dovrebbe essere recuperato?
Eqquindi, come mai si parla di scuola sempre e soltanto attraverso iniziative spot, a volte anche un po’ strampalate?