Proprio nei giorni della visita istituzionale di Mario Draghi in Libia, dove si sono spese parole di ringraziamento e di intesa, esce fuori che nel 2016 la procura di Trapani, su indicazione del ministero degli interni, ha sorvegliato per mesi le telefonate e le posizione di alcuni giornalisti impegnati nel raccontare quanto succede al largo delle coste libiche e anche all'interno dello stesso paese africano. Servono motivi davvero gravi per sospendere le libertà personali dei cittadini e ne servono di ancor più gravi per intromettersi tra un giornalista e le sue fonti.
Perché non si sta facendo tanto rumore intorno a questa vicenda?
Eqquindi, perché in Italia sembra non esserci una via di mezzo tra il giornalismo da tabloid e il giornalismo scomodo?