Piove su Piazza della Loggia, la mattina del 28 maggio 1974. Migliaia di persone decidono di manifestare contro la violenza fascista: operai, insegnanti, studenti, pensionati. Tra loro ci sono Alberto e Clementina, Livia e Manlio, Giulietta, Luigi. Poi l’esplosione. Questo episodio ricostruisce non solo il massacro che ha segnato Brescia e l’Italia, ma anche la risposta civile di una città che rifiutò di piegarsi alla paura. Una memoria che continua ancora oggi,