
Sign up to save your podcasts
Or


Piove su Piazza della Loggia, la mattina del 28 maggio 1974. Migliaia di persone decidono di manifestare contro la violenza fascista: operai, insegnanti, studenti, pensionati. Tra loro ci sono Alberto e Clementina, Livia e Manlio, Giulietta, Luigi. Poi l’esplosione. Questo episodio ricostruisce non solo il massacro che ha segnato Brescia e l’Italia, ma anche la risposta civile di una città che rifiutò di piegarsi alla paura. Una memoria che continua ancora oggi,
Brescia, primavera 1974. Le bombe esplodono sempre più vicino al cuore della città, mentre l’Italia vive sospesa tra la speranza di cambiare e la paura di precipitare nel caos.
La morte del ventunenne neofascista Silvio Ferrari, dilaniato dalla bomba che trasportava in Vespa nel centro della città, segna il punto di non ritorno: sindacati e forze antifasciste convocano una grande manifestazione unitaria per il 28 maggio 1974, in Piazza della Loggia. Nessuno immagina ancora cosa sta per accadere.
Mentre l’Italia festeggia la vittoria del referendum sul divorzio, un gruppo di amici — Alberto, Clementina, Giulietta, Luigi, Livia e Manlio — vive con passione l’amore, la politica e il desiderio di cambiare il mondo.
Le loro storie ricostruiscono il clima umano e politico degli anni Settanta a Brescia, una città che, senza ancora saperlo, sta per essere segnata per sempre: le speranze nate dal Sessantotto, le amicizie, i conflitti ideologici e l’ombra sempre più vicina della violenza neofascista.
From the publisher's feed