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Sebastiano Esposito è stato riproposto da Pisacane a Como come terminale offensivo rossoblù, dopo l’esperimento della gara interna contro il Bologna del 19 ottobre. Tentativo che non andò a buon fine e vide l’attaccante costantemente isolato, costretto a uno sfiancante lavoro di rientro con l’area di rigore avversaria sempre più lontana. Nella stessa gara persa contro i felsinei, diede segnali di risveglio nella ripresa dopo l’ingresso di Borrelli e Luvumbo, e il conseguente spostamento sul centro-sinistra. Non a caso.
Chiamato in causa nella conferenza stampa post gara sull’argomento, Pisacane affermò che la strategia fosse quella di utilizzare il lavoro di Esposito per far salire i centrali difensivi di Italiano e creare una zona di inserimento per i compagni. Non è andata a buon fine, ma il Mister si espresse così: “Impossibile pensare che un giocatore non si possa sacrificare, impossibile pensare di camminare su un tappeto rosso e lo spirito di sacrificio deve albergare in ciascuno di noi“. D’accordo con Pisacane sull’attitudine dei giocatori di sacrificarsi per la squadra, che valga ovviamente per chiunque. Però, in certi casi, perseverare può rivelarsi diabolico.
Il tecnico rossoblù ha optato per ripetere l’esperimento a Como, possibilmente con risultati anche peggiori della prima volta. Una prestazione appannata di Esposito, accentuata da una probabile scelta sbagliata degli scarpini per alcuni scivoloni durante la partita. Pisacane osserva i suoi giocatori e ha la possibilità di valutarli, provarli, proporli con soluzioni diverse. Però, Mister: Sebastiano è provvisto del miglior bagaglio tecnico nel reparto, in generale dell’intera rosa insieme a Gaetano. In queste condizioni, diventa difficile poterne sfruttare il potenziale, per il bene del Cagliari che ha già le sue difficoltà…
The post Esposito e l’utilizzo come terminale offensivo. Seconda bocciatura appeared first on Calcio Casteddu.
By Sebastiano Esposito è stato riproposto da Pisacane a Como come terminale offensivo rossoblù, dopo l’esperimento della gara interna contro il Bologna del 19 ottobre. Tentativo che non andò a buon fine e vide l’attaccante costantemente isolato, costretto a uno sfiancante lavoro di rientro con l’area di rigore avversaria sempre più lontana. Nella stessa gara persa contro i felsinei, diede segnali di risveglio nella ripresa dopo l’ingresso di Borrelli e Luvumbo, e il conseguente spostamento sul centro-sinistra. Non a caso.
Chiamato in causa nella conferenza stampa post gara sull’argomento, Pisacane affermò che la strategia fosse quella di utilizzare il lavoro di Esposito per far salire i centrali difensivi di Italiano e creare una zona di inserimento per i compagni. Non è andata a buon fine, ma il Mister si espresse così: “Impossibile pensare che un giocatore non si possa sacrificare, impossibile pensare di camminare su un tappeto rosso e lo spirito di sacrificio deve albergare in ciascuno di noi“. D’accordo con Pisacane sull’attitudine dei giocatori di sacrificarsi per la squadra, che valga ovviamente per chiunque. Però, in certi casi, perseverare può rivelarsi diabolico.
Il tecnico rossoblù ha optato per ripetere l’esperimento a Como, possibilmente con risultati anche peggiori della prima volta. Una prestazione appannata di Esposito, accentuata da una probabile scelta sbagliata degli scarpini per alcuni scivoloni durante la partita. Pisacane osserva i suoi giocatori e ha la possibilità di valutarli, provarli, proporli con soluzioni diverse. Però, Mister: Sebastiano è provvisto del miglior bagaglio tecnico nel reparto, in generale dell’intera rosa insieme a Gaetano. In queste condizioni, diventa difficile poterne sfruttare il potenziale, per il bene del Cagliari che ha già le sue difficoltà…
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