Il biologico è davvero ancora ciò che pensiamo che sia? Oppure, nel passaggio da scelta radicale a categoria di mercato, qualcosa si è inevitabilmente trasformato?
In questa puntata di Essere e Abitare ne parliamo con Giovanni Battista Girolomoni, partendo da una storia che affonda le radici negli anni Settanta, quando fare biologico significava prendere posizione, assumersi un rischio, costruire un’alternativa.
Oggi quel modello si confronta con la grande distribuzione, con le logiche di scala, con il cambiamento climatico e con nuove forme di innovazione tecnologica. In mezzo, una domanda che resta aperta: è possibile far crescere il biologico senza svuotarlo del suo significato?
Una conversazione che attraversa filiera, comunità, prezzo e responsabilità, senza semplificare. Perché, come spesso accade quando si parla di sostenibilità, la risposta non è mai unica.