Il Giappone cambia rotta: per la prima volta dal dopoguerra, Tokyo apre all’export di armi avanzate. Si tratta di una decisione che segna un passaggio storico per un Paese che ha costruito la propria identità sulla Costituzione pacifista. La riforma consentirà di esportare armi sofisticate come caccia, navi da guerra e sottomarini. Ma cosa c’è davvero dietro questa svolta? Pressioni geopolitiche, esigenze industriali o un ripensamento più profondo del ruolo del Giappone nello scenario internazionale? Ne parliamo con Giulio Pugliese, direttore del progetto UE-Asia all’Istituto universitario europeo e in passato docente di politica giapponese all’Università di Oxford.