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  • L'integrazione Shopify - YouTube è pazzesca!
    FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 26 - 22 Luglio 2022Di cosa parliamoL'integrazione Shopify-YouTube è pazzesca!I Creators lasceranno Twitch in massa per YouTube?È stato approvato l'emendamento Content Creator50.000 iscritti di YouTube meglio di 3 Milioni di Follower su FacebookThe YouTube Show: quante news!Altre Social NewsUn evento imperdibile su Google Analytics 4Google & SEOTikTok e il 40% delle ricercheGoogle SERP NewsNews ImportantiStrumentiDa leggereSalutiPremessa: do il mio benvenuto alle 500 persone in più che si sono iscritte dall'ultima edizione della FastLetter che, escludendo le edizioni più comunicative, risale a circa 2 mesi fa. Non lo so esattamente da dove venite, ma comunque, colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone che hanno acquistato il mio libro Google Liquido: nelle prime tre settimane di vendita ha superato le 1.000 copie vendute!L'edizione che state per leggere in effetti è molto lunga, chiedo scusa per questo, le prossime non lo saranno. Vi chiedo di leggerla con attenzione o segnarvela per il fine settimana: ci sono delle chicche pazzesche.Generalmente nella Fastletter si parla molto dell'ecosistema di Google, di SEO, di Social, di community. A volte parliamo prima di SEO, a volte di social. Viste le notizie di rilievo, partiamo dai social. Ma ovviamente ognuno può andare alla zona che più gli interessa.E inoltre racconto quello che faccio. Ad esempio oggi, Venerdì 22 alle ore 17:00, sarò in live: farò l'analisi SEO e altro di alcuni siti che sono stati proposti!Per quanto riguarda il mondo video ho intenzione di fare 3 cose:creare i video brevi e distribuirli su Instagram e TikTokcoprire con i video on demand su YouTube le tematiche principaliaumentare, sensibilmente, i video lunghiNon subito, ma a parte qualche contributo che uscirà prima del 6 di Agosto, farò tutto questo a pieno regime a Settembre.L'idea è quella di creare dei video di alto valore, sto per finire il video "Come spaccare su Substack" dove ho raccolto molti contributi e poi vorrei dedicarmi a realizzare un Corso HTML per SEO gratuito. Per questo motivo se vuoi puoi sostenere sia la FastLetter che tutta la divulgazione attraverso un abbonamento tramite YouTube, partono da 0,99€ centesimi, è come offrirmi un caffè al mese.Comunque, proviamo subito i sondaggi di Substack che sono nuovi di zecca:Scherzi a parte: se vuoi davvero abbonarti puoi farlo seguendo questo link. L'integrazione Shopify-YouTube è pazzesca!Il trend che vi racconto da anni sta diventando realtà: gli ecosistemi di e-commerce si sono aperti e si stanno collegando ad altri ecosistemi, che è anche un po' la chiusura di Google Liquido. Stiamo andando verso una nuova Internet. L'ultimo annuncio in questi termini è la partnership tra Shopify e YouTube che consente di collegare il proprio negozio al proprio canale YouTube. Ed è una grande opportunità per brand e creator.Vi metto un link all'annuncio sul forum di supporto e poi quello del blog ufficiale: dicono che a breve sarà visibile per USA, Brasile e India e poi tutti gli altri. Nonostante questo in Italia è possibile fare il collegamento, vedremo quando attiveranno poi la visibilità.Chi lo può fare? Lo possono fare tutti i canali che sono idonei. E la base dell'idoneità è avere la Partnership attivata: ancora una volta, la partnership vi abilita molte risorse in più della mera monetizzazione.Shopify quindi si aggiunge alle altre due piattaforme supportate da YouTube: Speadshop e Spring, più orientate al merchandising. Sì, lo so, non lo trovate scritto in nessun giornale, ma questa con Shopify è solo una delle opzioni.E quindi, inquadriamo correttamente da un punto di vista di business questa news, visto che siamo sulla FastLetter e molti si iscrivono per questo: per leggere considerazioni che vanno oltre la classica news.Sebbene la notizia viene battuta come un'opportunità per Creator, questa diventa subito riduttiva perché sono tutti i canali ad essere abilitati. Di conseguenza, anche brand e aziende.Il proprio merchandising come Creator era già vendibile, certo Shopify è Shopify ed è questo che rende questa possibilità una bomba. Se hai un e-commerce avviato puoi farlo, se hai uno store di merchandising magari ti conviene passare a Shopify studiando le integrazioni che ha perché puoi espandere il tuo business.Ed è interessante perché, grazie anche all'integrazione Shopify con il Merchant Center di Google, da un unico punto puoi mandare i tuoi prodotti in tutto l'ecosistema di Google. Infatti puoi usare il connettore esistente e aggiungere il tuo canale YouTube.Ti metto un link all'immagine animata che te lo spiega meglio.Quindi sì, Shopify si collega all'ecosistema di Google e Google distribuisce i prodotti ovunque. Spero che a tutti voi questa cosa non sconvolga più di tanto visto che ne parliamo da anniL'occasione di YouTube però è troppo ghiotta perché abilita 3 cose davvero interessanti:Shopify e YouTube condivideranno i dati di vendita e per ottimizzare i prodotti e forniti informazioni utili.I prodotti saranno visibili nella tab Shop del tuo canale, nelle schermate finali e nelle sezioni dedicate sotto i video e nelle live streaming.Inoltre si può mettere in primo piano un prodotto durante le live streamingEd ecco che YouTube può diventare molto più strategico: puoi fare una live di presentazione del prodotto, puoi realizzare un video di alto livello e fare in modo che si posizioni in modo organico e generi entrate per molto tempo, puoi fare molte cose.È il matrimonio perfetto tra social e e-commerce.Ecco il link con le varie impostazioni per ordinare i prodotti, selezionarli e via dicendo. E pensate che stanno dando la possibilità a tutti di taggare i vari prodotti nei video, per guadagnare in affiliazione. Me lo segnala Angelo Marolla!In tutto questo mi riecheggia alla mente che YouTube sulle Smart TV è molto vista, che queste in Italia sono 15 milioni contro i 20 milioni dei pc, che a breve lo smartphone diventerà il joystick dell'app di YouTube sulla Smart TV.Mi riecheggiano le parole di chi, anni fa, diceva che YouTube era morta e io rispondevo che se non hai capito YouTube non hai capito Internet. Un po' come la SEO.E vale anche per TikTok: consapevoli delle problematiche di questa piattaforma, passateci un po' di tempo. "L'ho imparato su YouTube", "l'ho visto su TikTok" sono due delle frasi che sono entrate nel vocabolario comune e che sono dirompenti.I Creators lasceranno Twitch in massa?Le due notizie non sono collegate. O forse sì. Circa un anno fa spiegavo come le funzionalità tecniche delle live di YouTube offerte a chi fa questo lavoro erano sì indietro rispetto a Twitch, ma non propri tutte. Ad esempio su YouTube puoi personalizzare i prezzi degli abbonamenti, sfruttare la tab community per inviare comunicazioni dirette anche in email a tutte le persone abbonate, usare un player che consente di tornare indietro durante la live. E inoltre le novità annunciate stavano riducendo questo gap fino a superare Twitch. Per non parlare dell'assistenza di YouTube che ha aperto anche la versione del forum in lingua italiana e al quale io ho deciso di contribuire.Da pochi giorni è disponile per tutti i canali, ad esempio, un'altra delle opzioni che riduce la distanza da Twitch: il regala un abbonamento.Al contrario, Twitch, nell'ultimo periodo ha fatto una serie di scelte al ribasso:il prezzo del prime si è abbassato e quindi le entrate sono diminuitela percentuale che Twitch trattiene è passata dal 30% al 50%le pubblicità non gestite dallo streamer sono aumentateLo dico molto chiaramente: il gioco non vale la candela. YouTube ha superato Twitch nelle live.Lo ha spiegato in modo molto chiaro Rick du Fer che dopo molti anni su Twitch ha deciso di effettuare la prossima stagione di Daily Cogito e degli altri suoi format direttamente su YouTube. E ha già iniziato con numeri abbastanza importanti.Vi consiglio caldamente il suo video dove spiega: Abbandoniamo Twitch: ecco perché, quando e come!Ma attenzione, Rick, va oltre quando vi ho raccontato. Spiega forse la cosa più importante in assoluto: la crescita. Si sta spostando, oltre che per i motivi che vi ho citato, anche perché con Twitch sente di essere arrivato al limite e non avendo delle opzioni che consentono la scoperta delle live, è un casino. Su YouTube può crescere, molto, nel lungo periodo (da considerare che gli abbonamenti sono interamente con carta di credito e le persone, al contrario di prime, non devono rifare l'azione ogni mese).Ci sono inoltre anche motivi etici che hanno spinto Rick a spostarsi e lo cito direttamente "Sapere che un utente spettatore della Cogitata con Parsi a fine live decida di esplorare un po' il sito e scopra gioco d'azzardo ai minori, hot tub e contenuti soft-porn un po' ovunque, ragazzini che in IRL (live "in real life", ovvero trasmesse da smartphone) se ne vanno in giro per le città a molestare esercenti e altre schifezze simili ha iniziato da tempo a disturbarmi".Le piattaforme faranno sempre i loro interessi, però non farne nessuno per i creator da mesi non ci sta. Per questo motivo sono molto contento del prossimo passo della FastletterÈ stato approvato l'emendamento Content CreatorAh, non lo sapevate? Vi lascio con il testo e il link del post di Cosmano Lombardo:14 luglio 2022- Una data importante: insieme a tutti voi celebriamo una vittoria per il settore digitale e tech, l'emendamento Content Creator su cui lavoriamo da anni è stato approvato.Entrando ufficialmente nel Ddl Concorrenza è il primo passo per il riconoscimento della figura del Content Creator, e un apripista per le questioni relative al mercato del lavoro digital.Grazie di cuore a tutto il team Search On Media Group, alla community del WMF e dell'Associazione Italia Digitale, con cui abbiamo portato avanti un lavoro fatto di audizioni e interlocuzioni parlamentari e governative. Grazie ai Creator con cui abbiamo collaborato per definire i vari documenti e a tutto il team di LD
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  • Non esiste alcuna Certificazione SEO di Google
    FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 25 - 13 Maggio 2022Di cosa parliamoNon esiste alcuna Certificazione SEO di GoogleLa disinformazione del Modulo SEO di GoogleIl ringraziamento a Danny SullivanPerché Google non fa una Certificazione SEO?Perché non si trovano più SEO?SalutiPremessa: ho finalmente consegnato il mio libro su Google. Tratterà la più grande rivoluzione che ha apportato dalla sua nascita. Tratterà tutto ciò che è oggi e che sarà domani. È pronto. A breve lo annunceremo. Sono veramente soddisfatto. L'ultimo libro che ho pubblicato risale al 2013, sono passati quasi 10 anni. Per questo motivo la FastLetter è stata poco costante. Per questo motivo e per il WMF, che è oramai agli sgoccioli. Stiamo creando un evento senza precedenti, sarà un'edizione storica. Spero di abbracciarvi in tanti.Per questo motivo non riuscirò a pubblicare molte edizioni della FastLetter. Sapete che non sono fissato con la pubblicazione costante: pubblico quando c'è qualcosa di veramente importante e quando ho il tempo di curare questo progetto di divulgazione.Oggi mi sto sforzando a scrivere perché quanto è successo nel mondo SEO è di rilevanza internazionale ed è importante che, insieme, tutte le persone che hanno a cura una buona cultura SEO, condividano quanto è accaduto. Per un'Internet Migliore!Finalmente tutti noi abbiamo una risposta ufficiale di Google su due delle bufale più grandi della SEO: la Keyword Density e le 300 parole. Anche prima la avevamo, tramite le parole di Matt Cutts, ma oggi è ancora più forte. E questa edizione straordinaria della FastLetter, ci consente di prendere i classici due piccioni con una fava:Il libro che a breve sarà disponibile, non è semplicemente un libro, ma sarà al centro del mio progetto di divulgazione dei prossimi 10 anni. La FastLetter lo supporterà, approfondendo le tematiche che poi saranno archiviate nel sito del libro, fornendo così una sorta di divulgazione continua ed aumentata.Questa edizione è un approfondimento di una di quelle parti. Una sorta di piccolo Spin-off. La pubblico qui, poi la inserirò sotto forma di approfondimento nel sito.Iniziamo, con il classico suono della pagina che gira, per indicare che stiamo cambiando sezione.NON ESISTE ALCUNA CERTIFICAZIONE SEO DI GOOGLERiccardo Mares ha aperto una discussione su Connect.gt dal titolo [Polemic] Certificazione SEO di Google: dove fa notare che Barry Schwartz effettua il più classico dei suo colpi da maestro. Il clickbait.O meglio, così viene percepito da molti e divulgato. Sono fioccati gli articoli che descrivono la notizia come una Certificazione SEO. Il titolo del suo articolo è Google Offering SEO Certification Taught By Googlers As Part Of Digital Marketing Cours. La certificazione è però su Digital Marketing & E-commerce, tra queste cose c'è anche la SEO.È una questione di interpretazione ci fa notare Gianluca Fiorelli. Forse, aggiungo io nella mia testa, SEO Certification, semanticamente, può assumere un significato diverso da quello che intendiamo noi, distante dalla parola attestato o certificazione.Come dire hai l'attestato che sei un E-commerce Manager e con questo io certifico che sei bravo o brava ad attirare visitatori dalla Ricerca o ad effettuare una Campagna di Advertising.La verità è che bisognerebbe stare attenti, c'è un limite etico. Qualsiasi azione sporca che fai per aumentare la visibilità è rischiosa. E le discussioni tra me, Riccardo e Gianluca poi non servono a niente se il danno è fatto. Perché sono le azioni che contano, non le parole, ovvero decine di articoli sulla Certificazione SEO di Google, che non esiste. Al momento.Certo che in America sono bravi a trovare un ago in ogni pagliaio, estrarlo, dire che non è un ago, che è un diamante. E che quel diamante in realtà è tutto il pagliaio. Noi in Italia siamo bravi a fare altro, a trovare quell'ago, a toglierlo e fare in modo che chiunque voglia usufruire del pagliaio non si faccia male.Scusate il parallelismo che faccio sempre tra America e Italia, che è sbagliato. Già è sbagliato dire America. Ma anche in lingua inglese c'è chi toglie gli aghi e anche in lingua italiana c'è chi vende aghi per diamanti. Ma quando si tratta di Google, solitamente, ho l'impressione che ci sia una sorta di reverenza.Ora tutte queste parole vi potrebbero sembrare troppe, ma in realtà servono per dare a tutti noi il contesto nel quale siamo.È arrivato quindi il momento di mostrare come noi Italiani siamo bravi e brave a togliere gli aghi.LA DISINFORMAZIONE DEL MODULO SEO DI GOOGLENel modulo dedicato alla SEO, nella certificazione di Google dal nome Digital Marketing & E-commerce, viene insegnata una SEO che non è mai esistita. Lo segnala Emanuele Ricci, sempre nella discussione su Connect.gt. Emanuele, a te va il mio grazie per aver trovato l'ago che fa male. Questa parte dice:"Come evitare il keyword stuffing. Ecco alcune azioni che puoi intraprendere per assicurarti di non fare keyword stuffing: Scrivi più di 300 parole sulla tua pagina web. È più probabile che la tua pagina web venga classificata più in alto nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca se scrivi un volume maggiore di contenuti di qualità. Mantieni la densità delle parole chiave al di sotto di uno standard di settore del 2%. Ciò significa che il 2% delle parole sulla pagina web o meno dovrebbero essere parole chiave target. Presta attenzione al posizionamento delle parole chiave. Le tue parole chiave dovrebbero essere utilizzate solo una volta nei seguenti punti di ogni pagina del tuo sito web: titolo della pagina, sottotitolo, primo paragrafo e conclusione del corpo."Ora è importante chiarire come tutte e tre i punti siano falsi. Certo, sono insegnati da Google, ma sono falsi. E non di poco, queste sono proprio bufale. Il keyword stuffing è una tecnica di spam che si basa sulla ripetizione delle parole chiave. Non ha niente a che fare con il numero. Infatti, anche se scrivi più di 300 parole, facciamo 30.000, puoi fare keyword stuffing ripetendo alcune poche parole mettendole una dopo l'altra senza alcun senso.Di conseguenza, non ha nessun impatto la keyword density. Perché appunto il keyword stuffing si basa sulla ripetizione, non sulla percentuale. Infatti, puoi fare keyword stuffing stando sotto il 2%. Non c'entra niente. Quelli di Google insegnano che la chiave va inserita una sola volta in tutti quei luoghi, ma non solo questa cosa è falsa, nell'elenco dei luoghi citati viene inserito il "primo paragrafo" che è una roba primi anni 2.000. Diciamo che è il meno grave, le altre due sono bufale, questa è una cosa che è cessata di funzionare 20 anni fa.Aldilà del video di Matt Cutts e della mega discussione del 2014 contro la Keyword Density e le cavolate divulgate, ogni tanto ritornano questi miti. È difficile superarli se non con una buona divulgazione e sullo stare vigili, suggerendo le risorse giuste.E questo vi posso assicurare che è uno degli obiettivi del libro che sto per pubblicare: aumentare la cultura nel nostro settore, facendo fare a tutti noi un passo avanti.Se anche Google f a questi scivoloni, la cosa è grave. Ma ora è arrivato finalmente il momento di lasciarsi alle spalle queste minchiate SEO.IL RINGRAZIAMENTO A DANNY SULLIVANNel video dove ho chiesto scusa c'era una cosa che avevo promesso di fare: non avrei più fatto un video nell'immediato, dando contro a Google. Prima di farlo, li avrei contattati. E sarebbe stato veramente facile farci un video visto che Google insegnava la Keyword Density.Invece ho fatto quello che ho promesso: ho preso le informazioni di Emanuele e ho scritto a Gianluca Fiorelli. Ho detto, Gianlu, contatti Danny Sullivan per questa grande disinformazione? Gianluca lo ha fatto.La risposa di Danny Sullivan a Gianluca, me e tutta la community di Connect.gt non si è fatta attendere:Riccardo Mares risponde a Danny ringraziandolo e facendo notare che è dentro una SEO Certification e Danny risponde che non c'è alcuna SEO Certification. Giusto così per chiarire e per la cronaca.Ma ovviamente la risposta di Danny è di portata Internazionale. Primo perché è ufficiale in modo molto forte, chiaro e diretto, che non consigliano né limiti di parole, né density e altre robe simili. Secondo, perché subito dopo quei consigli SEO nella Certificazione Digital Marketing & E-commerce, SPARISCONO.Non abbiamo solo le parole di una persona, ma le azioni concrete. L'ago nel pagliaio che rischiava di fare male a tante persone ora non c'è più.Per questo, Danny, grazie.E grazie a tutta la community di Connect.gt che ancora una volta ha un'influenza in questo nostro mondo. Grazie ad Emanuele, a Riccardo e a Gianluca che si fa portavoce delle cose che accadono in Italia.Oggi abbiamo la possibilità di risolvere la questione con poche righe. Ogni persona che farà questa domanda o che porrà il quesito gli si potrà mettere un link. Certo, esisteranno sempre articoli come quello su HTML.it che è alla stregua del complotto. Qualcuno dovrebbe dire alla loro redazione che questo modo di fare informazione non solo non è etico, ma fa male al brand di HTML.it. PERCHÉ GOOGLE NON FA UNA CERTIFICAZIONE SEO?Va messo agli atti che c'è anche una polemica in corso: secondo alcuni, Google non può rilasciare un certificato SEO. È una polemica su una fake news, ma è comunque uno spunto importante. Io non ci troverei niente di sbagliato. Primo la SEO fa parte del Digital Marketing, secondo Google ha certificazioni per qualsiasi cosa, dovesse farla sulla SEO sarebbe per noi una grande opportunità. Che sia Danny Sullivan a tenere le lezioni.Capisco, ovviamente, che non essendo una scienza esatta c'è chi storce il naso, ma d'altra parte c'è tutto un lato tecnico di implementazione che invece è proprio scienza esatta. Il problema è confondere il nostro mestiere con la garanzia del risultato e quindi per molti è come se Google stesse dicendo: chi prende la certificazione, garantisce la prima posizione. Ma non è per niente così.È la nostra percezione c
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  • La vecchia Link Building è morta
    FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 22 - 18 Marzo 2022Di cosa parliamoLa vecchia Link Building è mortaL'importanza dei ForumAddio Google Universal Analytics: e non c'è molto tempo (con contributo di Marco Quadrella)Sull'advertising abbiamo grandi newsIl WMF arriva in Fiera NFT su Facebook e InstagramTutte le altre newsStrumentiDa LeggereIntervisteSalutiPremessa: ritengo la newsletter qualcosa di diverso rispetto a tutto il resto. Lo ritengo un canale un po' più intimo. Ecco perché mi permetto tanto di raccontare cosa faccio e cosa penso. Più di altri canali. Ci tenevo a dirlo e a ringraziare tutte le persone che la stanno condividendo: è per me l'aiuto più importante che potete darmi. Il ringraziamento per l'impegno nel divulgare queste informazioni. Credo inoltre che riprenderò a fare le live, ma solo con Q&A e racconto di cosa accade. Forse con il format del Community Friday, ovvero mettere in rilievo i commenti più interessanti. Se riesco già oggi, Venerdì, alle 11:00 sarò live. E saranno sempre tutte disponibili dopo.L'edizione di questa FastLetter contiene un sorta di approfondimento sulla Link Building. Credo che sia vitale per tutte le persone che lavorano nel Digital Marketing. Ne approfitto per ringraziare Luca Bastianello che mi ha suggerito di modificare l'effetto sonoro che usavo per il passaggio da una parte all'altra: ora c'è il suono di un cambio pagina. Se non vi piace, suggeritemi un cambio pagina migliore!LA VECCHIA LINK BUILDING È MORTAMe lo ricordo come fosse oggi. 21 Novembre 2015: sul palco del Search Marketing Connect arriva il momento dell'ultimo intervento, quello dove solitamente diamo uno sguardo al futuro. Quell'anno ci inventammo un format particolare: Disconnect: The Show! Tre persone, 7 minuti per ogni argomento. Io portai due temi.Partiamo dal secondo: dissi che i meccanismi di YouTube che tengono in considerazione cosa fa l'utente con i video sarebbero stati applicati anche alla ricerca. Citai un brevetto e conclusi quella frase dicendo: si andrà sempre più verso il valutare la fruibilità della risorsa. Non solo la parola risorsa è diventata un mantra, ma la considerazione che gli algoritmi di YouTube fossero utili all'ecosistema Google era già evidente. Martedì 22 Febbraio pubblicherò su FastForward un video di approfondimento su Google Discover e il suo probabile algoritmo copiato da YouTube. Il video è già pronto ed è in modalità première: ovvero andando qui puoi settare un promemoria che ti avviserà alla sua pubblicazione.Ma vediamo al primo tema: ipotizzai che "I link di bassa qualità (non quelli spam) saranno ignorati e (forse) non ce lo diranno". Metto la slide come promemoria che riporta la frase:Le prime avvisaglie ci furono nel 2018, quando John Mueller dichiarò che i link dai comunicati stampa venivano ignorati. E io sono molto contento di tutte le persone che seguendo la divulgazione che facciamo, cambiano approccio e non perdono anni di lavoro. Perché anticipare i motori di ricerca di molti anni è fattibile. In questo caso di tre anni.Il 17 Febbraio del 2021 Martino Mosna portò alla luce quanto è facile individuare un network di link: creò una discussione su Connect.gt che poi diventò un intervento al Search Marketing Connect. Leggo una parte della descrizione: "si spendono un sacco di risorse per rendere non riconoscibile l'impronta di una Private Blog Networks: hosting differenti, software differenti, intestazioni dominio differenti...ma le informazioni che la rendono identificabile sono in piena vista". Ecco, in questa piena vista, Martino aveva individuato i link e recuperato qualcosa nel posizionamento tramite l'inserimento del famoso rel sponsored/nofollow da parte di testate para-giornalistiche che linkavano il cliente. Aveva anche fatto la procedura che comunica a Google di ignorare qualche link e che si chiama Disavow, ma non aveva sortito altri effetti.Il 14 Marzo del 2022 la discussione riprende, al post numero 61 fatto da SimoneFlo dove parla dell'importanza dei link nei PDF come backlink involontari e tocca un tema a me molto caro che seguo dai primi anni 2000 e che ho raccontato nella discussione.Ma è due giorni dopo che viene sganciata la super news che da il titolo a questa newsletter: Luca Bove segnala che Marie Haynes ha smesso di vendere la sua lista di domini che inseriscono link tossici perché la procedura del Disavow non è più così efficace. Quella che per Martino era una frase come un'altra (ovvero che il Disavow non aveva sortito effetti) è in realtà una rivelazione per Marie e per chiunque faccia questo mestiere. Per chi non lo sapesse, la procedura del Disavow consiste nel dare a Google un elenco di siti o pagine che stanno mettendo dei link a noi, ma noi non li vogliamo. Questo perché quei link sono dannosi. Per anni è stata una procedura con molti benefici.Secondo Marie, riporta Luca, siamo arrivati ad un livello in cui il Machine Learning riconosce i link non buoni e li ignora. E se i tool riescono a riconoscere che ci sono delle anomalie nei link, figuriamoci Google. Anche Martino non è ovviamente sorpreso, cosa che si aspetta da anni visto che lo conosco e infatti scrive: Google ha la mappa del link graph dell'intera internet... oltre ai migliori ingegneri del software.La mappa del link graph dell'intera Internet. Mi ha ricordato proprio una slide del corso SEO, una delle poche slide che non cambio da più di 10 anni. Uso una metafora e dico: immagina la tipologia di siti come se fosse una nazione. Article Marketing significa…Madagascar, ad esempio. Puoi fare anche 100.000 article marketing, sempre in Madagascar finisci. Questo credo che renda di più l'idea di come sia facile per Google individuare link di bassa qualità e ignorarli.La vecchia link building è morta. L'intelligenza artificiale di Google ne sta decretando la fine. Se ci ritroviamo oggi con una procedura del Disavow che diventa poco utile vuol dire che siamo arrivati ad un livello molto importante sul riconoscimento dei link. E sapete qual è la cosa più bella di tutte? Che gli algoritmi di Machine Learning di Google li abbiamo addestrati noi SEO. Con i nostri rel=nofollow, sponsored e UGC che sono passati da essere una direttiva a essere solo un consiglio. Con i nostri Disavow che abbiamo inondato Google di segnalazioni di siti di bassa qualità. Possiamo quasi dire che come SEO abbiamo fatto un ottimo lavoro di pulizia. Brave e bravi.Se da una parte è dunque vero che la vecchia Link Building è morta dall'altra abbiamo una grande verità: chi la fa bene ha risultati molto più elevati di un tempo. Ebbene sì: andando ad eliminare nel conteggio dei link quelli che sono di bassa qualità non si fa altro che dare più importanza agli altri. Questo può avvenire in modo diretto, indiretto o in entrambi i modi. Non lo sappiamo perché non conosciamo a fondo e con precisione i tanti algoritmi che Google usa per elaborare questo tipo di informazione.Mi piacerebbe davvero sapere come le persone che si occupano di Link Building si sono evolute in questi anni, per questo motivo avevo pubblicato tempo fa una richiesta di aiuto nella costruzione di un sondaggio serio sul tema. Nel caso in cui qualcuno volesse darmi una mano, potete contattarmi anche qui con un commento.Intanto io preparerò una serie di video sul tema per FastForward, ma se posso darvi un consiglio che comunque do da sempre: state alla larga dai posti dove è facile ottenere link. Il massimo sarebbe sviluppare strategie che portano link in modo naturale, ma per chi non ci riesce: aumentate il più che potete la qualità del link. Il rischio è che molti link verranno declassati, voi scenderete e non saprete nemmeno il perché.L'IMPORTANZA DEI FORUMNon smetterò mai di evidenziare quanto piattaforme simil Connect.gt siano fondamentali: ogni evento importante viene discusso portando al presente tutta la conoscenza passata. In quella discussione aperta da Martino Mosna, e come queste ne troviamo molte, attraverso i pensieri e i link si permette a chiunque di assaggiare tutto ciò che sappiamo su un tema.Si parla spesso di innovazione e la si lega a concetti nuovi: lo sono stati i social, lo è oggi tutto quello che fumosamente viene ricollocato sotto la parola WEB3.Ma così come siamo bravi a parlare degli aspetti positivi di una innovazione, siamo sempre meno bravi a parlare dei problemi. Usiamo ancora oggi i Social Media in modo eccessivo e bruciamo conoscenza. Bruciamo tutti gli argomenti facendoli esaurire nel tempo di un click. Perdiamo la memoria storica. Perdiamo troppo.Sono consapevole che partecipare ad un forum per alcuni può essere gravoso, che i riconoscimenti dai post che mettiamo sui social in termini di interazioni ci danno quella scarica di adrenalina che è una soddisfazione superficiale ma per molti necessaria oggi. Lo so. Ma questo non cambia che stiamo bruciando conoscenza.Mettetevi una mano sulla coscienza digitale e ritornate a contribuire sui forum e blog. Sulle newsletter. Fatelo per le nuove generazioni. ADDIO A GOOGLE UNIVERSAL ANALYTICS: E NON C'È MOLTO TEMPO (con contributo di Marco Quadrella)Quando c'è un casino molto grande ecco come le piattaforme di cui sopra diventano sempre più utili. Ad esempio Google Analytics sta subendo una doppia difficoltà. Da un lato quella del casino con i dati e la privacy, dall'altro il passaggio a Google Analytics 4.E allora voglio dire che la sezione Google Analytics e Web Analytics può essere un punto di riferimento importante. È un grande archivio. Se hai dei dubbi puoi cercare aiuto e ne beneficeranno tutte le persone in futuro. Vediamo qualche esempio:da questo post in poi parliamo di come usare Google Analytics in modo legale, anche in Italia. Tema principale della scorsa puntata della fastletter (contributi principali di Trocca e Mosna)qui di come tracciare le Web Stories (prima o poi vi servirà)poi ho condiviso i nuovi parametri UTM di GA4 (contributo principale di Pavan)qui le alternative a Google Analytics (contributo di P
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  • Se Facebook in Europa chiudesse cosa faresti?
    FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 19 - 9 Febbraio 2022Di cosa parliamoFacebook e InstagramYouTubeCreatorSEOInternetAdvertisingSalutiPremessa: questa è una FastLetter speciale. La questione è semplice. Ci sono molti temi interessanti del Digital Marketing sui quali mi piace condividere ciò che penso, con un piccolo sunto. Una battuta. Un'osservazione. Non l'approfondimento classico, ma proprio il pensiero in breve. E forse questo può offrire a te degli spunti, delle idee, dei pensieri da sviluppare.Non è una sostituzione delle classica FastLetter, ma un format da affiancare, magari una volta ogni 3-4 mesi. Sarà più breve.Fammi sapere con un commento se ti piace. Partiamo.Facebook e InstagramFacebook e la chiusura in Europa: la questione non è tra Facebook e l'Europa, ma tra l'Europa e gli Stati Uniti, quindi si spera che trovino un accordo per il trattamento dei dati, altrimenti riguarderà tutte le aziende degli Stati Uniti. Se non potessimo davvero usare Facebook e Instagram: la tratto come opzione assurda perché non penso accadrà. Personalmente credo che non cambierebbe niente nel mio attuale utilizzo di Internet. E invece tu, tu cosa faresti?Instagram social video: si sta trasformando perché vogliono inseguire TikTok. Da un lato è un errore mollare il posizionamento come social dedicato alla fotografia. Perché sarebbe leader per molti anni. D'altro c'è un appeal del mondo intero verso i video brevi e quindi tutto il mondo di Zuck rischia di diventare molto meno cool. Oltre che perdere molti investimenti. Quindi provano ad inseguire. Sarà un disastro.Instagram e gli abbonamenti: sarà un fallimento. Chi fa Content Creation video non usa instagram come prima piattaforma, quindi le persone non avranno motivo di abbonarsi qui.YouTubeAumento visibilità Shorts: c'è un ulteriore boost sugli Shorts, le persone iniziano ad usarli. Vedo formati nuovi su YouTube. Ho intenzione di usarli seriamente con un piano editoriale. Fossi in te ci penserei. Su FastForward arriverà a breve un video, shorts per consulenti.Monetizzazione SuperGrazie: i SuperGrazie sono un sistema di monetizzazione che consente di ricevere donazioni sul video. Non sulla live, proprio sul video. Se non vengono integrati però in una strategia, ovvero se non viene detto, non funzionano. Specialmente in Italia e su Youtube, dove non siamo abituati.Tendenze: purtroppo più andiamo avanti più la maggior parte dei Creator è forzata a parlare di cose di tendenza. Sia chiaro, non tutti e se si ha un format diverso non c'è bisogno. Ma per chi è nella terra di mezzo, si è costretti.CreatorAumento richieste delle Aziende: questo 2022 vedremo un aumento da parte delle aziende per la creazione di contenuti. Non svendetevi, preparatevi bene, con un bel kit apposito. E se ancora non lo avete fatto, fatevi aiutare da qualcuno.Abbonamenti: ogni piattaforma proporrà abbonamenti. Twitch, Youtube, TikTok, Instagram. Ma se non avete intenzione di sfrutture le possibilità tecniche che derivano da questi, meglio usare servizi esterni, se di vostra proprietà meglio. Se non ne avete le capacità, Tipeee è un'ottima soluzione.Video Brevi: trova il tuo modo di tracciare i dati. Non focalizzarti sulle visualizzazioni, sono una metrica difficile e a volte fuorviante. Cerca di capire se poi le persone fanno altro: si iscrivono, interagiscono. Continuano a seguirti. E se vuoi capirci di più su Creator Pro c'è il video Esplodere con gli Shorts.SEONotizie: nell'ecosistema di Google, l'ultimo anno, le news hanno avuto una visibilità incredibile. È nato il box Notizie Locali, le hanno inserite in Google Maps, su Discover danno molta visibilità, nei risultati di ricerca il box Notizie Principali è sdoppiato con un conseguente aumento di visibilità. Link Building: va alzato il livello qualitativo. Se lo fate a pagamento, investite nel farli sembrare autentici. Se Google vuole fare la guerra a chi fa SEO è giusto che chi fa SEO faccia la guerra a Google. Ma con intelligenza.Local SEO: io fossi in te, farei una cernita di tutti i siti locali e cercherei di capire quelli dove è possibile ottenere un articolo per la struttura che gestisci.Immagini: cambia approccio, investi. Scegli, crea, sistema le tue immagini. Non solo immagini uniche, non solo di qualità. Hai visto come i libri stanno tirando fuori delle copertine sempre più artistiche? Ecco, fai in modo che le immagini diventino per te un'opera d'arte.InternetMicrocommunity: Discord, Telegram, Substack. Diverse tra di loro ovviamente, ma queste piattaforme si stanno mangiando parecchio pubblico in giro. Se per alcune scelte devi tentare di andare mainstream, per altre hai bisogno di fidelizzare. Quale miglior piattaforma per offrire qualcosa di esclusivo alle persone oggi?Video: il futuro è video. Da oramai anni, il futuro è video. E ci sono solo poche piattaforme che offrono a chi crea questi contenuti un guadagno importante: Twitch e YouTube. TikTok per altri versi. L'ultima classificata è Instagram. Passa da una di queste piattaforme la tua scelta. A seconda di cosa si farà, Twitch vs YouTube. O ancora YouTube vs TikTok. Tra queste sarà la prima scelta. Fa riflettere.Decentralizzare i Social: per me è no. Per ora. Fino a quando non ci sarà un sistema efficace per la moderazione dei contenuti, la decentralizzazione potrebbe portare a danni enormi e avere effetti contrari a quelli sperati.AdvertisingSmart TV: se ancora non lo hai fatto, inizia a ragionare su tutto il sistema pubblicitario di Google, sui video pubblicitari in particolare. Una delle ultime news è la capacità di gestire la frequenza con la quale una persona vede un video nelle tv connesse. Sono una parte del futuro.Performance MAX: studiale. Sono le nuove campagne Google che automatizzano tanto. Se stai usufruendo della newsletter oggi, Mercoledì 9 Febbraio 2022, sappi che alle 21 c'è una live apposita. Altrimenti guardala in differita. Gabriele Benedetti e Alessandro Terra la illustreranno bene.Dati di prima parte: una cosa è chiara. Bisogna sempre di più trovare il modo di avere i dati di prima parte. Quanto è importante entrare in contatto diretto con le persone e non demandare il trattamento di questi dati a terzi…lo dicevamo anni fa, incredibile che oggi sia non solo importante, ma addirittura fondamentale. Obbligatorio.L'edizione Sarà bello da guardare come un poster di James Dean di Giorgio Soffiato.Quella sui Delitti di Marketing di Gianluca Diegoli.Apri tutte le porte, gioca tutte le carte di Mafe De Baggis.La Dipendenza #1 Pablo Trincia di CulturaMente.Alla scoperta di Decentraland di Vincenzo Cosenza.Di Amazon e Delivery - dati, idee, considerazioni. Di Giovanni Cappellotto.Dietro le quinte de Il Post. Intervista a Luca Sofri di Valerio Bassan.SalutiEd eccoci alla fine.Se hai suggerimenti per migliorare questo Format fammi sapere. Se non ti piace, lo stesso. Dimmelo.La condivisione è partecipazione!Per iscriversi: Subscribe at giorgiotaverniti.substack.com
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  • Google è contro tutti: SEO, Standard di Internet e altre Big Tech
    FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 18 - 24 Gennaio 2022Di cosa parliamoInternet in breveSEO: Google è contro tuttiGoogle Analytics: varie perplessitàYouTube: tutto quello da sapereSocial: si copiano, eccome!WordPressDa LeggereStrumentiSalutiPremessa: domani, martedì 25 Gennaio, torna il TG di Internet! Dai, quello dove parliamo di Internet e Digital Marketing, una settimana prima. Sì, su FastForward, ogni martedì. Intanto, pochi giorni fa ho pubblicato il video su La SEO nel 2022: contiene tutte le cose importanti accadute nel 2021, tutto quello che di sicuro sta per accadere e i miei 9 buoni propositi per l'anno che è in corso. Sto inoltre preparando altri video. Per la rubrica FastForward usciranno sicuro YouTube 2022 e poi La SEO dalla A alla Z: ho ripreso un vecchio format e studieremo le parole più importanti per la SEO di oggi. Mentre sul canale CreatorPro riprenderà la classe Road To 10.000 con una lezione sugli Shorts.Vi segnalo inoltre due discussioni che ho aperto su due bug importanti per chi usa il MacBook ProSe avete il MacBook Pro con il Chip M1 sappiate che ho risolto, insieme ad Elgato, il problema sulla Facecam. Ve lo spiego in questo video.Sony ZV-1: come Webcam su MacBook Pro M1 c'è un problema di caricaInternet in breveEcco alcune notizie importanti delle ultime ore.Su Edge si possono seguire Creator di YouTube: in test! una breve riflessione su cosa comporta questa cosaRecorder: la nuova tab della console di Chrome 97Github blocca l'account al creatore di colors.js e faker.js: è giusto?Substack annuncia il layout: arriva magazine![Francia] 150 milioni di multa a Google e 60 milioni a Facebook/Meta.Dal Parlamento Ue nuove norme per Big Tech sui contenutiNuova guerra dei browser (partendo dalla Privacy)?Intanto Opera lancia il suo Crypto Browser, pronto per il Web3. Ci stavano lavorando dal 2018, ora lo puoi provare. Io l'ho fatto, sono convinto che i Browser giocheranno un ruolo fondamentale nell'evoluzione di Internet. Sono convinto che non sarà Opera a fare l'evoluzione migliore.Vi segnalo inoltre due cose che ho scoperto dalla newsletter di Vincenzo Cosenza: un approfondimento sulla Cina e la sua moneta e lo schifo di slideshare che diventa a pagamento.SEO: Google è contro tutti Prima di affrontare il tema, ecco qualche news utile.Esperienza delle Pagine: arriva quella Desktop su Search Console - perché, lo ricordo, a breve sarà un fattore di ranking.Un video sulla recensione dei prodotti: viste le nuove linee guida, l'intervista a John Mueller subito clicbaittata dai siti in lingua inglese, ho deciso di affrontare questo argomento.IndexNow ora notifica istantaneamente a tutti i motori di ricerca.Per Google arriva un nuovo meta: indexifembedded.Crawl Budget: quando effettivamente pensarci? Con più di 100.000 url. Le considerazioni degli esperti su Connect.gt sono molto interessanti.SEMRush compra Backlinko e speriamo che lo ripulisca dalle porcate disinformative che ci sono ancora oggi sul sito e sui canali.È importante questa distinzione: Bing lancia un protocollo di indicizzazione e tenta di farlo il più aperto e scalabile possibile, coinvolgendo gli altri. Google lancia un nuovo meta name "indexifembedded" e questo non è uno standard, non è approvato da nessuno, non è condiviso con altri. Così Google è contro tutti: contro chi fa questo lavoro, contro gli altri soggetti coinvolti nella ricerca, contro gli standard di Internet.Io mi chiedo sinceramente: ma nel 2022 è ancora accettabile avere un comportamento del genere? Oramai la lista è veramente lunga. Ripensiamo un attimo al nofollow: lo ha imposto sul mercato e lo ha reso uno standard. Ci ha detto che lo trattava come una direttiva, ovvero se noi inserivamo un nofollow quello era e quello rimaneva. Poi ha cambiato idea, ora il nofollow è a sua interpretazione. Inoltre, lo tratta in modo diverso da tutti gli altri motori di ricerca.Sì, ho preso un piccolo esempio, un attributo del tag a href. Questo è il nofollow. Ma è così per ogni cosa. Pensate ad AMP. Gli è servito per aumentare la posizione dominante nella pubblicità. Lo hanno spinto dicendo che l'esperienza utente era migliore quando sappiamo che non era così. Hanno dato visibilità, poi tolta, poi chissà.La riscrittura dei titoli toglie controllo e fa casini, gli Shorts sono valutati con metriche che non hanno niente a che fare con la qualità con la quale vengono valutate le altre risorse eppure sono lì, Google Discover è una discarica di clickbait. Stanno iniziando a scrivere pezzi di testi con l'intelligenza artificiale andando così a togliere visibilità a Wikipedia. E dove prende i testi l'intelligenza artificiale? Quali sono le fonti? Dovrebbe essere obbligatorio citarle.Potrei continuare per ore, davvero. Forse un giorno ci farò un video. Google ha intrapreso una strada verso l'ingiustizia, qualcuno la riporti nei suoi binari.Google Analytics: varie perplessità4 segnalazioni importanti.Google Analytics è illegale in EU? Una discussione aperta e "condotta" da Martino Mosna che sta appassionando tutta la community di Connect.gtGA4 Attribution Models UpdateGA4: Time Period come nuova featureGoogle Tag Manage Server side [GTM] - Dubbi e perplessità con una condivisione di dati molto interessante da parte di Massimiliano CarnevaleYouTube: tutto quello da sapereUn video sul più grande cambiamento algoritmico del 2021 ha destato molto interesse tra i e le Creator. Questo costringe chi fa Content Creation a realizzare Shorts e Community post. Qualche altre news interessante:La condivisione dei capitoli! Bella funzionalitàAnalytics: Video che fanno crescere il tuo pubblicoComparare i nostri video per tema: nuova funzionalità sulle prestazioni!Come posizionare le luci per i video se hai spazi piccoli?Migliorare il Set Up delle luci per le riprese [Guida]Gli Shorts finiscono nelle tendenzeVi segnalo inoltre un canale di Shorts di YouTube per farvi un po' venire i nervi: 2 milioni di iscritti, 1 miliardo di visualizzazioni e video più o meno sempre uguali. Su CreatorPro uno dei prossimi video sarà proprio dedicato a tutto quello che sappiamo sugli Shorts.Mentre del media kit di YouTube ne parleremo domani, Martedì 25 Gennaio, nel telegiornale che andrà in onda ogni martedì e dove parleremo di Internet e Digital Marketing, una settimana prima!Ecco, questo è tutto quello da sapere. Per ora.Social: si copiano, eccome!Qualche news utile:È possibile registrare gli spaces di Twitter. Che consente anche di mettere l'NFT nella foto profilo.Instagram sta per utilizzare lo scroll verticale nelle stories, proprio mentre TikTok mette le sue Stories nel feed.Instagram sta provando gli abbonamenti e proverà 3 feed per la home, ma il principale non sarà quello cronologico. È solo una risposta politica, i giornali come sempre avevano detto che si sarebbe tornati indietro dopo le inchieste che dimostravano i danni degli algoritmi del feed attuale. Non è una marcia indietro, chissà se lo scriveranno.Anche TikTok ha il suo marketplace per trovare Creator.E sorpresa sorpresa: TikTok sta lavorando per mostrarti chi ha visto il tuo profilo negli ultimi 30 giorni.Telegram 8.4 è qui. Ecco le novità! Ti consiglio di leggere questo aggiornamento.Detto questo: sì, si copiano. A volte per paura di perdere un treno, a volte per necessità. TikTok ha dettato gli standard per lo scroll in verticale, perché fare in un altro modo? Tanto sei Instagram, non sei leader di quella categoria, ti tocca inseguire. Ecco perché copi: perché non sei leader.WordPressTre segnalazioni interessantiNewspaper Theme & Core Web Vitals low cost per siti editorialiSchema Product per Recensioni in Articoli Editoriali (film, libri)Attivazione di CloudflareUna riflessione di Giovanni Cappellotto sui Marketplace Aziendali.Alcuni dati sugli Italiani e le App più scaricate e usate, di Vincenzo Cosenza. E l'ultima edizione "Cos'è The Sandbox e come funziona la sua economia" per il focus su NFT.Un anno di subscription economy: la cronistoria del 2021 a cura di Alessandro Giagnoli.L'arte di far "sentire" le storie: intervista a Pablo Trincia. Articolo e Intervista a cura di Alessia Pizzi e Valeria de Bari.Le due piramidi della Creator Economy di Valerio Bassan. C'è un altro tentativo di categorizzare chi fa Content Creation, dopo quello che il WMF ha proposto al governo italiano.Imparare a richiudere i pugni di Cristiano Carriero.Devo dire che sono molto contento delle Newsletter Italiane, specialmente quelle su Substack: sono aumentate e ne è aumentata la qualità. Ne dovremmo parlare di questo fenomeno.Dalla newsletter di Cira il mondo Cira: https://pika.rishimohan.me/ ti consente di migliorare i tuoi screenshot. Mentre https://pro-modoro.xyz/ è uno strumento che permette di usare la tecnica del pomodoro e personalizzare durata e suoni.Cercando su Google invece ho scoperto Calligrapher.ai che simula la scrittura a mano di un testo: utile da usare nei video.SalutiEd eccoci alla fine.Se hai suggerimenti per migliorare questa Newsletter puoi farlo con un commento. La condivisione è partecipazione!Per iscriversi: Subscribe at giorgiotaverniti.substack.com
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