FATHER AND SONS

Father & Sons 363 – Blue Cheer


Listen Later

Se cerchiamo il vero “Ground Zero” dell’Heavy Metal, dobbiamo guardare oltre Birmingham e puntare dritto su San Francisco, 1967. I Blue Cheer. Mentre la Summer of Love predicava pace e armonie floreali, il power trio guidato da Dickie Peterson, con Leigh Stephens alla chitarra e Paul Whaley alla batteria, offriva l’esatto opposto: un caos sonoro oscuro e minaccioso. Definiti “la band più rumorosa del mondo”, hanno preso il blues psichedelico e lo hanno violentato con un muro di amplificatori Marshall. Il loro manifesto, Vincebus Eruptum del 1968, è la stele di Rosetta del genere. La loro celebre decostruzione di Summertime Blues non è una semplice cover: è un assalto di frequenze basse, fuzz esasperato e feedback che ha anticipato i Black Sabbath e gettato le basi per lo Stoner e il Doom. Dopo l’era Stephens e l’ingresso di Randy Holden per New! Improved!, il suono virò verso un hard rock più strutturato, perdendo forse quella ferocia primordiale, ma consolidando la loro leggenda. Peterson ha tenuto viva la fiamma fino alla sua morte nel 2009, dimostrando che senza i Blue Cheer, non avremmo mai avuto né il Grunge né i Kyuss. Sono stati, indiscutibilmente, gli architetti del “pesante”. TRACKLISTING: all night long, parchment farm, summertime blues, doctor please, the hunter, whe it all gets old, natural man, babaji, ecological blues, oh! pleasant hope, out of focus, feathers from your tree, sun cycle, rollin’ dem bones, second time around

Altre Informazioni

...more
View all episodesView all episodes
Download on the App Store

FATHER AND SONSBy RadiostART