Simone racconta il suo modo di vedere l'arrampicata come un grande albero con tanti rami: falesia, boulder, alpinismo, vie lunghe, trad e grandi pareti non come mondi separati, ma come esperienze che si contaminano e permettono di diventare arrampicatori più completi. Una riflessione anche sulla crescente specializzazione delle nuove generazioni, sul rapporto con le palestre e sulla bellezza di un’attività in cui, fuori dalle gare, non esiste una vera classifica: una salita può avere un valore enorme indipendentemente dal grado. E alla fine, per Simone, il sogno rimane quello delle grandi pareti in libera, dove tutto si incontra: trad, multipitch, falesia e boulder.